Accordo con l’Inter, firma a zero: ‘minaccia’ dal club

Sembra che l’Inter abbia fatto imbufalire gli ucraini, che reagiscono con una minaccia: si parla di un accordo per una firma a zero il prossimo anno

Mentre l’Inter sembra concentrata sull’intricata situazione che blocca Sommer in Baviera, più a Est potrebbe essere scoppiato un altro caso diplomatico in grado di preoccupare i dirigenti nerazzurri. Sembra infatti che Beppe Marotta abbia messo Anatoliy Trubin nei guai.

Marotta, scoppia il caso Trubin
Marotta (LaPresse) – interlive.it

L’Inter, che ha seguito il ragazzo per settimane, senza risucire ad accordarsi con lo Shakthar sul prezzo del cartellino, paventa ora il rischio che gli ucraini possano forzare il portiere verso altre destinazioni.

Lo stesso Trubin era parso abbastanza lusingato dall’interesse nerazzurro: aveva rivelato in più occasioni atteggiamenti di impazienza sui social, commentando con l’emoticon degli occhi tesi in uno sguardo laterale (di sorpresa o disappunto) molte notizie relative alla cessione di Onana al Manchester United. Ma, come riportato da O Jogo, quotidiano portoghese, il portiere ucraino potrebbe ora aver indispettito il proprio club.

Da qui la minaccia da parte dello Shakhtar Donetsk, che avrebbe maldigerito le notizie su un possibile accordo per un trasferimento a zero all’Inter del proprio portiere titolare. Questo il nodo: Trubin avrebbe già raggiunto un accordo con Marotta per giocare in nerazzurro l’anno prossimo, ovviamente a parametro zero.

La minaccia dello Shakhtar dopo l’accordo fra Trubin e Inter

La cosa avrebbe fatto infuriare il club ucraino, che è attualmente in trattative con il Benfica per cedere il ragazzo a 20 milioni circa. Proprio l’eccessiva valutazione economica fatta dallo Shakhtar ha allontanato l’Inter dall’intenzione di prendere subito Trubin.

Trubin in panchina con lo Shakhtar
Il ventiduenne Anatolij Trubin (Instagram) – interlive.it

Nonostante l’interesse del Benfica, però, il ragazzo avrebbe già un accordo con il club di viale della Liberazione per giocare all’Inter come nuovo parametro zero nella prossima stagione, e quest’evidenza avrebbe fatto infuriare lo Shakhtar Donetsk, che vuole, giustamente, guadagnarci dalla cessione.

Secondo O Jogo, i dirigenti del club ucraino avrebbero quindi minacciato Trubin: qualora il ragazzo rifiutasse di considerare le offerte del Benfica e degli altri club interessati, lo Shakhtar potrebbe tenerlo in panchina per tutto l’anno.

Nelle ultime ore è arrivata una conferma anche da A Bola, altra pubblicazione lusitana, secondo cui lo Shakhtar avrebbe già rifiutato un’offerta dall’Inter di 12 milioni di euro, proprio perché c’è il Benfica pronto a investirne 20 (oppure 12 come l’Inter ma con un’alta percentuale sulla rivendita futura). La minaccia a Trubin può avere fondamento, dato che il giovane portire è già stato lasciato in panchina per tutta la partita contro il Veres Rivne, secondo turno di campionato (lo Shakhtar ha pareggiato 1-1).

Il patto verbale che inguaia il portiere

Trubin rimane il profilo preferito dell’Inter come giovane portiere da far crescere alle spalle dell’esperto Sommer. E Marotta ha già messo in conto di prenderlo il prossimo anno, se non sarà possibile farlo subito.

Nervosismo Shakhtar sul caso Trubin
Trubin, portiere dello Shakhtar (LaPresse) – interlive.it

Tuttavia l’accordo verbale impostato con Trubin per averlo a parametro zero tra un anno ha dato origine alla rabbia e poi alla minaccia dello Shakhtar, che non vuole rischiare di perdere l’opportunità di un trasferimento vantaggioso anche per la società. Il braccio di ferro fra Trubin e club ucraino non può durare in eterno. Trubin, messo alle strette, potrebbe anche accordarsi con il Benfica, abbandonando così la speranza di trasferirsi all’Inter.

Due giorni fa, su Instagram, il ragazzo ha postato un messaggio dedicato alla pace, un tema molto sentito in questo momento in Ucraina, cui ha aggiunto alcune righe che sembrano svelare i sentimenti con cui sta vivendo la situazione attuale anche a livello sportivo: “Per quanto riguarda i desideri personali, la formula è la stessa. Non credo nei miracoli. Credo in me stesso e nelle persone intorno a me“.

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