De Vrij non fa sconti: “In difficoltà, dobbiamo dare dimostrazioni”

È rimasto all’Inter per dimostrare di essere ancora un elemento prezioso: Stefan de Vrij ammette le difficoltà incontrate dalla difesa nerazzurra nel precampionato

Dopo aver rinnovato con l’Inter, de Vrij vorrebbe ottenere maggiore spazio. E l’Inter, ovviamente, vuole da lui più continuità. L’olandese deve innanzitutto dimostrare la propria leadership e dare alla squadra sicurezza ed esperinza. La scorsa stagione non ha brillato, Stefan. Non ha caso, ha perso il posto da titolare. Ciononostante il difensore classe ’92 ha raccolto in tutto trentotto gettoni di presenza, tra campionato e coppe, trovando anche un goal.

De Vrij analizza il precampionato interista
Stefan de Vrij (LaPresse) – interlive.it

Ha segnato anche in queste partite di precampionato. Ma non può certo dirsi che abbia offerto prestazioni più che soddisfacenti. Tutta la difesa nerazzurra è apparsa in difficoltà nelle ultime sfida, non solo de Vrij. Anzi, l’olandese è stato uno degli elementi più positivi per rendimento e stato di forma in tutto il reparto arretrato.

L’ultima amichevole, quella contro gli albanesi dell’Egnatia, non ha soddisfatto nessuno, malgrado la vittoria per 4-2. Troppe le occasioni sbagliete e troppe le incertezze in difesa. Proprio il difensore olandese, al termine dell’amichevole svoltasi al Mazza di Ferrara, ha commentato la partita ai microfoni di Inter TV: “È stata una prova abbastanza buona“, ha detto de Vrij. “Nel primo tempo abbiamo giocato bene ma ci è mancato il goal“.

Abbiamo creato tantissime occasioni“, ha continuato il difensore. “E dobbiamo stare più attenti quando attacchiamo a non prendere il contropiede, come nell’occasione del primo loro goal. Queste partite ti fanno capire dove si deve migliorare“.

Difficoltà anche in amichevole, de Vrij tranquillizza l’ambiente: “Siamo pronti

De Vrij ha poi ammesso che i risultati della scorsa stagione hanno aiutato la squadra a crescere in fiducia. Ma dell’anno scorso sembrano essere tornati a galla anche gli errori, quelli che hanno caratterizzato buona parte delle partite in Serie A, con la difesa distratta e spesso troppo vulnerabile.

Stefan de Vrij pronto per la nuova stagione
De Vrij (LaPresse) – interlive.it

Siamo pronti per la nuova stagione“, ha assicurato de Vrij. Poi, incalzato a offrire un parere sui nuovi arrivati, l’ex Lazio ha detto di non essere colpito da nessuno in particolare. “Tutti hanno dimostrato di essere giocatori da Inter, ci daranno una grandissima mano sicuramente“.

I tre goal subiti e i due rigori concessi contro il Salisburgo hanno fatto scattare una sorta di campanello d’allarme. La difesa dell’Inter, ammettiamolo, si è mostrata poco concentrata, e soprattutto poco reattiva in fase di ripiegamento. Non è andata meglio con l’Egnatia, e in tanti hanno cercato un alibi nell’assenza di Acerbi, infortunato.

In realtà, come spiegato, de Vrij, è stato sufficiente, sia con il Salisburgo (quando ha anche segnato) e l’Egnatia. Peggio hanno fatto Darmian a destra e Bastoni a sinistra. E ancora meno affidabilità ha dato Bisseck, come subentrante. Si spera dunque che contro il Monza, alla prima di campionato, la difesa riveli meno amnesie. Ci vuole più attenzione. Ci vuole anche più gamba. In attesa del ritorno di Acerbi, ancora a riposo dopo l’imprevisto stop.

Manca ancora il braccetto destro

Ci vorrebbe anche un altro difensore. Arriverà? La situazione imponeuno sforzo sul mercato. Resta da capire granto gravoso. Il fatto è che le amichevoli estive non hanno neanche risolto il dubbio rispetto all’obiettivo.

Milan Skriniar (LaPresse) – interlive.it

Serve di più un difensore di centro-destra (Demiral?) o uno mancino per dare il cambio a Bastoni? Bisseck può giocare da un lato e dall’altro, ma finora Inzaghi lo ha schierato sempre sul centro-destra. L’impressione, però, è che l’allenatore stia ancora cercando un sostituto di Skriniar, quindi qualcuno da alternare a Darmian lì a destra. Girano tanti nomi, alcuni troppo costosi, altri poco affidabili.

Marotta ha sempre puntato a un nome a zero (prima Smalling poi Nacho e Azpilicueta). Ausilio e Inzaghi, invece, sognavano Pavard o Scalvini. Che cosa succederà?

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