Sanchez al posto di Correa: perché all’Inter conviene

Pagarlo per farlo uscire e riprenderlo un anno dopo a trentaquattro anni non sarebbe il massimo della programmazione, ma Sanchez sarebbe comunque un clamoroso upgrade rispetto a Correa

Giudicando l’aspetto puramente tecnico, El Niño Maravilla può fare ancora la differenza in Serie A. C’è un abisso tra Correa e Sanchez, a livello calcistico, fisico a anche caratteriale. Il primo è finito in un gorgo di insicurezza e neghittosità da cui sembra sempre più complicato venir fuori. Il secondo ha dimostrato l’anno scorso al Marsiglia di essere ancora un compione.

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Alexis Sanchez al posto di Correa (LaPresse) – interlive.it

Hey amigo, mi fai tornare?“. Dicono che Sanchez stia tormentando Inzaghi per poter rindossare la maglia nerazzurra. E già questo è indice importante di voglia e convinzione. Due disposizioni d’animo che il Tucu Correa, con tutto il bene, non può più esprimere a Milano.

Ma il destino di Alexis Sanchez è appunto collegato a quello di Correa. Il cileno può tornare solo se l’argentino se ne va. A Siviglia, a Torino o in Arabia poco importa. Pare che l’Inter abbia aperto anche al prestito, consapevole che tenere in rosa un’altra annata il Tucu equivarrebbe a farsi male, e a svalutare ulteriormente il capitale tecnico di un calciatore pagato intorno ai 30 milioni (5 di prestito più 25 di riscatto).

Il primo anno in nerazzurro, il Tucu ha giocato 26 volte in campionato, segnando 6 goal, 4 in Champhions, senza mai metterla dentro. Nel 2022-2023, nonostante infortuni prolungati, ha giocato altre 26 volte in A, segnando 3 reti. In Coppa Italia è entrato in campo 5 volte (zero goal). In Champions ha collezionato 9 presenze e 1 goal. Numeri del genere certificano un fallimento.

Sanchez al posto di Correa: ecco perché il Niño farebbe comodo a Inzaghi

L’arrivo di un altro attaccante non è un capito chiuso. L’ad dell’Inter Giuseppe Marotta ne ha parlato apertamente ai microfoni di RadioTV Serie A. E non ha chiuso alla possibilità di un ritorno di Alexis Sanchez, lasciando però intendere che tutto dipenderà dalla cessione di Joaquin Correa.

Marotta apre al ritorno di Sanchez
Alexis Sanchez (LaPresse) – interlive.it

Il Tucu nel mirino del Torino, forse del Betis Siviglia e di qualche club di Premier. Sanchez, invece, aspetta l’Inter da più di un mese: ha rifiutato le offerte arabe, turche, spagnole e inglesi. Probabilmente ha anche detto di no alla Roma.

E il Niño visto in Francia lo scorso anno è tornato di certo Maravilla: Sanchez si è dimostrato un elemento essenziale per il gioco del Marsiglia di Tudor segnando 14 reti e firmando 3 assist in 35 gare di Ligue 1, più altre 2 reti in Champions e in Coppa di Francia.

Inzaghi conosce bene Sanchez e lo ha sempre apprezzato. Il primo titolo da allenatore dell’Inter è arrivato con la Supercoppa 2022, decisa da Alexis a pochi secondi dai rigori. Proprio alla fine di quella partita, Alexis reclamò più spazio. “Hey amigo, i campioni sono così…” E, di fatti, a fine stagione il cileno è svincolato dall’Inter per sentirsi più importante al Marsiglia.

Non che l’addio fosse nei suoi piani: per farlo andar via l’Inter gli ha dovuto pagare la buonuscita. E a Milano tornerebbe, come si suol dire, di corsa. Anche perché Alexis, a differenza di Correa, corre ancora.

Correa in vendita: il messaggio di Inzaghi

Inzaghi ha spiegato di non aver tenuto il Tucu in panchina contro il Monza per lanciare un messaggio alla società. Il che è credibile, dato che l’allenatore piacentino ha sempre difeso e coccolato il Tucu anche contro la più umiliante delle evidenze.

Alexis Sanchez al posto di Correa
El Niño Maravilla (LaPresse) – interlive.it

Pur non avendo perso fiducia nel proprio Pupillo, Inzaghi capisce che Sanchez sarebbe dieci volte meglio di Correa come quarto attaccante. L’unico problema sarebbe domare il “campione fatto così” e spiegargli appunto che, nelle gerarchie, verrebbe dopo Lautaro, Thuram e Arnautovic. Ma pare che Alexis lo abbia capito. E che sia anche pronto ad accettare un ingaggio da 2 o 2,5 milioni.

Uscirà Joaquin Correa? Difficile che arrivi qualche offerta concreta. Ma il fatto che l’Inter abbia aperto a una possibile cessione in prestito con diritto di riscatto sta a significare che l’intenzione è quella di farlo smammare.

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