Capolavoro Marotta-Ausilio: 30 milioni di euro

Ausilio e Marotta ci sono riusciti: hanno portato 30 milioni nelle casse nerazzurre attraverso operazioni tutt’altro che scontate

Come le formichine, un milioncino alla volta. Un prestito, un diritto di riscatto, un mezzo scambio… Con movimenti studiati, gestiti nell’arco dell’intera estate, i dirigenti nerazzurri hanno chiuso varie cessioni minori, piazzando i tanti esuberi in rosa. Tutte cessioni (temporanee o definitive) importanti, che insieme alle vendite di lusso (Onana, Brozovic e Gosens) hanno contribuito a dar forma alla rivoluzione preventivata a inizio mercato.

30 milioni da Ausilio e Marotta
Beppe Marotta e Piero Ausilio (LaPresse) – interlive.it

Non era facile cambiare il progetto tecnico, soprattutto con un budget (davvero ridotto all’osso) a disposizione come quello concesso da Zhang ai dirigenti nerazzurri. Ma Ausilio e Marotta sono riusciti a recuperare 30 milioni da esuberi e giovani.

Per primo è uscito Lorenzo Pirola, non controriscattato. Il suo passaggio alla Salernitana ha fruttato 5 milioni. Poi pure Samuele Mulattieri è partito: l’attaccante è andato al Sassuolo per 6 milioni (vendita connessa all’affare Frattesi) più percentuale futura rivendita. L’Inter ha venduto anche Males (2 milioni dallo Young Boys), Hoti (250.000 euro dal Magdeburgo), Colidio (al River Plate per 4,5 milioni).

Giovanni Fabbian è ora un giocatore del Bologna. L’Inter ci guadagna 5 milioni (mantenendo il diritto di recompra tra due stagioni a 12 milioni). Valentino Lazaro è del Torino per 4 milioni. Filip Stankovic gioca in prestito alla Sampdoria. Il portiere serbo si è ritrovato titolare nelle amichevoli giapponesi del precampionato nerazzurro, sfruttando il doppio buco tra i pali. L’ufficialità dell’acquisto di Sommer e Audero lo hanno spinto in Liguria, dove proverà a crescere per tornare più forte e sicuro a Milano.

Sono usciti pure Valentin Carboni (in prestito al Monza); Oristanio (in prestito al Cagliari); Sebastiano Esposito (Sampdoria); Pio Esposito (Spezia); Satriano (Brest), Zinho Vanheusden (Standard Liegi). E ancora: Radu, Zanotti e altri giovanissimi.

30 milioni per giovani ed esuberi: missione riuscita per Ausilio e Marotta

Il mercato parallelo degli esuberi da cedere e dei giovani da mandare in prestito è andato meglio del previsto. E con queste operazioni di cessione di profili non utili a Inzaghi, Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno dato al club un tesoretto che punta a superare quota 30 milioni. A oggi, infatti, il guadagno è di circa 27. Altri milioncini arriveranno dalle cessioni di Lucien Agoumé ed Eddie Salcedo.

Vendita esuberi: missione riuscita per Ausilio e Marotta
Marotta e Ausilio (LaPresse) – interlive.it

Agoumé piace molto all’Almeria, mentre su Salcedo c’è l’Eldense. Entrambi dovrebbero portare guadagno. Il primo 5 milioni. Il secondo un milione o 2.

A livello di bilancio gli addii, potenzialmente, danno origine a un risparmio superiore ai 50 milioni di euro sul costo della rosa 2023/24, al netto delle scelte sui sostituti.

Il capitolo Sensi: da vendere o sfruttare

Altri nome in uscita è stato a lungo quello di Stefano Sensi, a segno nella vittoria in rimonta sul PSG. Con l’arrivo di Samardzic sembrava che lo spazio per il centrocampista italiano si fosse ridotto ulteriormente, sebbene in questo precampionato avesse mostrato segnali incoraggianti.

Sensi ancora sul mercato
Stefano Sensi (Ansa) – interlive.it

Le sue qualità potrebbero tornare utili all’Inter. Lo sa anche Inzaghi. Purtroppo, però, c’è il serio rischio di vederlo in campo con il contagocce. Con il contratto in scadenza fra un anno, la sua cessione sembrava quindi essere l’ipotesi più logica.

Dopo un pre-campionato di ottime cose, si spera che Sensi possa evitare le ricadute muscolari. E possa quindi trovare spazio nelle rotazioni. Inzaghi potrebbe sfruttarlo come jolly. Anche come trequartista, quando ci sarà bisogno di creare più occasioni da goal. Il ragazzo vuole l’Inter. E si giocherà le sue possibilità.

Dopotutto Sensi è ancora uno da Nazionale. All’apice del suo splendore, nell’autunno 2019, era seguito anche dal Barcellona. L’Inter ci aveva investito, e ora dopo anni di delusioni il ragazzo di Urbino può dimostrare quanto vale. Conterà soprattutto la sua risposta fisica.

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