Marotta pregusta un nuovo colpo: affare Napoli-Inter nel 2024

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Marotta studia per il 2024 un colpo in casa Napoli: l’affare, a oggi complicato, potrebbe essere favorito dai rapporti logorati fra giocatore e piazza insoddisfatta

Potrebbe suonare prematuro, ma all’Inter qualcuno sta già ragionando su come favorire e concenrtare un colpo da sfruttare sul prossimo mercato estivo. Si punta ad arrivare ad Anguissa: l’ad Beppe Marotta potrebbe provare a prendere il giocatore del Napoli nell’estate del 2024, considerato il suo accordo in scadenza nel 2025.

Marotta punta ad Anguissa
Beppe Marotta (LaPresse) – interlive.it

I nerazzurri, a oggi, non hanno necessità di uomini a centrocampo (in rosa ci sono otto profili da sfruttare in mediana). Tuttavia, Inzaghi non ha ottenuto un giocatore di peso, così come richiesto a fine giugno, per sostituire Gagliardini.

Anguissa potrebbe essere il perfetto alter-ego di Kessié, nome a lungo inseguito dall’Inter e prescelto dalla dirigenza come uomo da aggiungere alla mediana. Di conseguenza, la società di ‘Viale della Liberazione’ potrebbe studiare un piano per avvicinarsi al camerunense.

Il Napoli non sta attraversando un periodo facile dopo l’addio di Spalletti. Rudi Garcia, che conosce Anguissa sin dai tempi di Marsiglia, vorrebbe puntare soprattutto sul camerunense per poter far brillare la sua nuova squadra. Pare però che Anguissa non risponda come sperato: moralmente non è al 100% e scarso sembra anche il suo rendimento a livello fisico.

Marotta punta a scippare Anguissa al Napoli nel 2024

Si vocifera di una mezza crisi fra Zambo Anguissa e la dirigenza del Napoli: il giocatore vorrebbe, come giusto che sia, partecipare alla Coppa d’Africa, mentre De Laurentiis non sarebbe così felice di perderlo in un momento tanto delicato della stagione, già sapendo che dovrà rinunciare anche a Victor Osimhen, impegnato con la Nigeria.

Anguissa non in forma
Zambo Anguissa (LaPresse) – interlive.it

Il punto è questo: Anguissa farebbe da riserva con il Camerun, e per questo gli si chiederebbe di evitare di assentarsi così da non rinunciare alle gare in Supercoppa con Inter, Fiorentina e Lazio nelle Final Four.

Beppe Marotta monitora la situazione, pronto dunque ad approfittare di un qualsiasi varco in caso di rottura fra il Napoli e il giocatore: a giugno 2024 potrebbe richiederlo a prezzo di saldo in caso di non accordo per il rinnovo.

Non è affatto detto, però, che Anguissa venga convocato per la Coppa d’Africa. Il centrocampista non ha infatti il posto assicurato con il Camerun, dove nelle ultime uscite ha deluso parecchio. Il ct Rigobert Song Bahanag potrebbe dunque puntare su qualcun altro. Anche al Napoli, Zambo è a rischio: Garcia potrebbe dare maggiore spazio a Cajuste. E tutto ciò amplifica le possibilità di un ipotetico divorzio.

Già vicino all’Inter, fu bloccato da Conte

Pare che Ausilio abbia sempre avuto un debole per Anguissa. Il mediano camerunese sarebbe potuto arrivare all’Inter nel 2020 al posto di Vidal. Il cileno atterrato all’Inter dal Barcellona nel mercato estivo del 2020 per volontà di Antonio Conte, che lo aveva già allenato ai tempi della Juve, non convinceva troppo né AusilioMarotta.

Garcia vuole recuperare Anguissa
Garcia (LaPresse) – interlive.it

Alla fine, però, il tecnico salentino è riuscito a convincere i dirigenti a riportare in Italia il cileno, preferendolo proprio ad Anguissa. Il quale, più giovane di otto anni, e con pretese contrattuali molto più basse, era l’obiettivo numero uno di Ausilio da mesi. In quella stagione il camerunese aveva giocato in prestito al Villarreal, visto che il Fulham era retrocesso dalla Premier League. Il club inglese era d’accordo a cederlo ai nerazzurri per una decina di milioni.

Poi Anguissa è finito in prestito al Napoli, che in seguito lo ha riscattato per 15 milioni di euro. Mentre l’Inter ha dovuto pagare Vidal per convincerlo a rescindere il proprio contratto. Andare sul centrocampista partenopeo potrebbe essere una buona idea solo di fronte a un miglioramento della condizione: per ora, il camerunense sta andando un po’ troppo a intemittenza.