Inter grande con le ‘grandi’: un solo inciampo

Per l’Inter, finora, sono arrivati 13 punti su 15 disponibili contro le grandi di Serie A: Simone Inzaghi è inciampato solo una volta, contro la Juventus

Non ha senso nascondersi. Si poteva vincere anche contro i bianconeri di Allegri. I giocatori nerazzurri lo sanno bene, così come i loro tifosi. Simone Inzaghi ha scelto però di non sbilanciarsi troppo e di accettare il pareggio. Ovviamente, ha avuto un certo peso anche l’opposizione tattica di Allegri. La Juve è sempre la Juve, anche quando gioca male. E non è un caso che le zebre siano al secondo posto in classifica, a due punti dall’Inter.

Inter grande contro le prime 6 in classifica
Simone Inzaghi e Hakan Calhanoglu (LaPresse) – interlive.it

In ogni caso, Inzaghi aveva preparato la gara in tutt’altra maniera: sperava andare in vantaggio nei primi minuti e di spingere la Juventus a esporsi per pareggiare, in modo da avere più spazi per raddoppiare. Ma la Juventus ha segnato per prima e, prevedibilmente, si è chiusa.

L’Inter è stata comunque brava a trovare subito il pareggio, dopodiché ha preferito non forzare l’equilibrio della gara. Ed è così che è venuto fuori un secondo tempo parecchio noioso. I 45′ minuti da molti giudicati come il trionfo dell’anti-calcio. Le due squadra, tatticamente accorte e un po’ spaventate, hanno in pratica evitato di tirare nelle porte avversarie.

L’Inter giganteggia contro le grandi: manca la Lazio

Nelle altre partite contro le grandi, l’Inter non ha mai sbagliato. Finora ha giocato contro le prime 6 in classifica, cioè contro gli avversari sulla carta più temibili, e non ha mai perso, ottenendo 13 punti in 5 big-match. I punti diventano 20 su 24 contro le prime 10. Manca la Lazio, contro cui Inzaghi fa sempre un po’ fatica.

Aspettando i goal in A di Alexis Sanchez
Alexis Sanchez (LaPresse) – interlive.it

Alla terza giornata c’è stato il 4-0 sulla Fiorentina (attualmente sesta in classifica). Il turno seguente è arrivato il 5-1 contro il Milan (terza). Alla decima giornata Thuram ha segnato l’1-0 contro la Roma di Mourinho e Lukaku (quarta). Alla quattordicesima è arrivato lo 0-3 al Maradona contro il Napoli (quinta). A rovinare il bel trend c’è appunto l’1-1 contro la Juve a Torino (seconda in classifica).

Non abbiamo valutato la vittoria contro l’Atalanta come una vittoria contro una grande. E non perché la Dea non sia una squadra forte e difficile da battere, ma solo perché attualmente è ottava in classifica.

La gestione dei match contro le piccole

Il problema principale di Inzaghi nella scorsa annata è stato il perdere troppi punti contro le “piccole”. Un problema relativo, dato che il campionato italiano non è più da tempo un torneo in cui le grandi squadre riescono a dominare su tutti i campi di provincia. Le piccole sanno farsi grandi (vedi il Bologna di Thiago Motta) o sanno stupire anche quando sembrano disperate (vedi la vittoria della Salernitana contro la Lazio).

L'Inter non può sbagliare contro l'Udinese
Cioffi (LaPresse) – interlive.it

L’Udinese, che piccola non lo è più da almeno vent’anni, è un avversario da temere, anche se in questa stagione sta giocando sotto le aspettative (la squadra allenata da Cioffi è sedicesima in classifica, a 2 punti dalla zona retrocessione).

Qualora la Juve vincesse contro il Napoli stasera, i bianconeri salirebbero momentaneamente in cima alla classifica con 36 punti, in attesa dei match dell’Inter di sabato in casa contro i friulani, mentre gli azzurri rischierebbero il sorpasso dal Bologna e da almeno una tra Roma e Fiorentina, che giocheranno contro.

Con un pareggio fra Napoli e Juve, gli uomini di Allegri potrebbe scendere in caso di vittoria dell’Inter a -4 dalla vetta. Il Napoli, invece, salirebbe a 25 punti avvicinandosi al Milan. Se il Napoli vincesse, per l’Inter sarebbe possibile dare inizio a una vera e propria fuga Scudetto.

La situazione andrà avanti per quasi tutto il mese di dicembre: la Juve giocherà sempre prima dell’Inter, tranne l’ultima partita dell’anno (quando l’Inter giocherà in Liguria contro il Genoa). Si preannuncia una guerra di nervi.

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