Calciopoli, è tutto finito: respinti tutti i ricorsi della Juventus

Si chiude ufficialmente un’era, il Consiglio di Stato dà ragione all’Inter in merito all’assegnazione dello Scudetto del 2006. Pesante sanzione per i bianconeri

Ci son voluti diciott’anni di tempo per mettere fine alla faccenda Calciopoli, scandalo che ha colpito il movimento del calcio italiano nella stagione 2005-06 coinvolgendo arbitri, assistenti, diverse società professionistiche – oltre che innumerevoli dirigenti – e che alla fine ha visto trionfare la giustizia.

Caso Calciopoli, il Consiglio di Stato dà ragione all'Inter
Luciano Moggi, ex dirigente Juve (LaPresse) – interlive.it

Dopo gli innumerevoli ricorsi presentati negli anni dalla Juventus, con l’iniziale causa relativa alla richiesta di risarcimento di 443 milioni di euro ai danni della FIGC, il Consiglio di Stato ha ufficialmente dato ragione all’Inter sanzionando Luciano Moggi e tutte le altre componenti rimaste in passato a difesa dei colori della ‘Vecchia Signora’. Riavvolgiamo, però, un pochino indietro il nastro.

Ricorreva novembre 2011 nel momento in cui venne presentato uno dei primi ricorsi di marca bianconera al TAR del Lazio, organo che respinse non soltanto questa prima richiesta ma anche quella presentata nel 2016 dalla Juve. A quel punto venne poi aperto un nuovo capitolo, coi diretti interessati che si presero la briga di rivolgersi al Consiglio di Stato. Il resto è storia.

Lo scorso ottobre infatti, dopo i primi segnali di cedimento, la società ora rappresentata da Gianluca Ferrero decise di fare marcia indietro procedendo con un atto di rinuncia al ricorso. In che maniera? Domandando la compensazione delle spese legali, rinuncia che venne poi confermata nell’udienza tenutasi in data 24 ottobre 2023 dove, a quel punto, non restava altro che occuparsi di queste stesse e identiche spese legali. Ora, a distanza di mesi, è giunto finalmente il verdetto finale.

Il Consiglio di Stato, organo che ha portato avanti la questione in questi ultimi anni, ha deciso di dare ragione all’Inter condannando così la Juventus a risarcire oltre 5000 euro di spese relative all’ultimo grado di giudizio a favore di ciascuna delle controparti coinvolte, in questo caso FIGC e club meneghino stesso.

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