Da Inzaghi a Lautaro, il pagellone della seconda stella

La stagione non è ancora finita ma il finale è già arrivato, e non poteva essere migliore: ora è tempo di voti alla rosa della seconda stella

Il 22 aprile 2024 resterà nella storia come data del ventesimo scudetto dell’Inter conquistato battendo il Milan (per la sesta volta consecutiva). Come in un romanzo, gli eroi hanno avuto il loro riscatto dopo ingiuste sofferenze, errori evitabili e tanti problemi imprevedibili. E così è molto più bello.

Scudetto: le pagelle dei giocatori dell'Inter
Pagelle Scudetto dell’Inter (LaPresse) – interlive.it

La stagione non era cominciata nel migliore dei modi, con i veleni relativi all’addio di Lukaku, un portiere arrivato solo alla fine del calciomercato e un nuovo attaccante che, si diceva, non fosse un vero attaccante. Inzaghi ha saputo però integrare in poco tempo i nuovi arrivati e rimotivare i senatori dopo la finale di Champions persa a Istanbul. L’obiettivo era chiaro e noto: vincere la seconda stella.

Abbiamo così assistito a un campionato dominato dal punto di vista tecnico: l’Inter ha sempre giocato bene e ha anche imparato a gestire le partite, a non innervosirsi e a non lasciarsi trascinare troppo facilmente nell’insicurezza. Merito dell’allenatore e di tutti i giocatori che si sono messi al suo servizio, con grande qualità e spirito di sacrificio.

I voti della stagione della seconda stella: la difesa

SOMMER (voto 7,5). Almeno in una quindicina di gare non si è nemmeno sporcato i guantoni, protetto nel migliore dei modi da una difesa d’acciaio. Ma quando c’è stato da tuffarsi, rispondere a tiri precisi e improvvisi, lo svizzero si è dimostrato un giocatore di altissima qualità e personalità. Bravo anche con i piedi. Più coraggioso di Handanovic e più attento di Onana. Yann è il portiere migliore della stagione. Vi ricordate quando ha tolto il pallone dai piedi a Lukaku? Ecco, lì ha conquistato definitivamente il cuore di tutti gli interisti.

Sommer, grande acquisto per l'Inter
Sommer (LaPresse) – interlive.it

AUDERO (6,5): In campionato si è fatto rispettare (gli errori, semmai, li ha fatti in Coppa Italia). Un’ottima riserva. Aveva già vinto tre Scudetti con la Juve, ma in questo ci ha messo un po’ più le mani.

DI GENNARO (sv)

ACERBI (7,5): La sua stagione si è messa malissimo con la querelle dell’insulto a Juan Jesus, ma il difensore ha saputo reagire anche a quest’altra mazzata. Sì, ha sbandato un po’, ma poi ha fatto capire a tutti di poter essere ancora utile all’Inter, in tutti i sensi.

BASTONI (8): Questa è stata la sua stagione migliore per continuità e qualità. Puntuale in difesa, eccezionale in impostazione. Ormai è un professionista delle discese palla al piede e dell’assist di fino.

PAVARD (8): L’unico difensore dell’Inter che non ha segnato. Ma c’è andato vicino tante volte. Dietro ha fatto vedere di essere abituato a gestire ogni tipo di avversario e di non aver paura di azzardare la scivolata in area o l’anticipo felpato. Elegante ma anche efficace, come una Porsche con le gomme di una Panda 4×4.

DE VRIJ (7,5) – Quando Acerbi è mancato a inizio stagione, con lui in campo l’Inter ha trovato una stabilità difensiva invidiabile. La discontinuità di utilizzo nella seconda parte della stagione lo ha un po’ penalizzato, ma l’olandese ha lavorato con grande serietà, facendo sempre il massimo per la sua squadra.

BISSECK (7,5) – E chi se lo aspettava? Non è perfetto nel timing e nelle marcature, ma nei contrasti e nelle progressioni fa paura. E sa pure far goal. Crescerà ancora e diventerà fortissimo.

DARMIAN (7,5) – Pure quest’anno ha fatto più del dovuto, senza mai deludere. C’è stato un momento in cui, senza Dumfries e senza Pavard, Inzaghi non sapeva più dove schierarlo per tappare buchi. Lui, quieto, senza un lamento, ha retto nel modo migliore, lasciandosi prendere dalla stanchezza giusto due minuti prima di ricarburare (le sue presenze sono state 30 fino al derby).

DIMARCO (8,5) – Per l’Inter è diventato un top-player. Più affidabile in difesa, più continuo nel proporsi con cross e sgroppate sulla fascia. E poi determinante, con azioni trascinanti, goal al limite dell’epico e tante soluzioni inventate nei momenti più complicati.

CARLOS AUGUSTO (7) – Da lui ci si aspettava qualcosina in più in termini di goal e assist. Ma il brasiliano ha saputo offrire altro all’Inter: grande generosità e versatilità, come ricambio per Dimarco e Bastoni. Ha sbagliato poche partite.

DUMFRIES (7) – Partenza da sogno, poi l’olandese, come sua abitudine, si è smarrito con i primi freddi. Lo abbiamo visto ricomparire a intermittenza, per assist fondamentali e battaglie sulla fascia.

CUADRADO (5) – Che gli vuoi dire? Non n’è neanche colpa sua. In tutto ha giocato 7 partite. Incidendo con un assist inutile. Il colombiano è stato sfortunato. Ma sarebbe stato meglio, anche a prescindere dall’infortunio, non prenderlo.

BUCHANAN (sv)

Da Calhanoglu a Sensi: i volti del centrocampo

CALHANOGLU (10) – Perfetto in regia. Quasi meglio di Brozovic, perché più costante, più emotivamente coinvolto e più bravo a tirare i rigori. Non ha sbagliato una partita. Una stagione con voti sempre vicini al 7 o superiori, una stagione che lo ha portato a essere uno dei protagonisti morali e strutturali della seconda stella.

Il voto alla stagione di Calhanoglu
Voti agli eroi della seconda stella: Calhanoglu da 10 (LaPresse) – interlive.it

ASLLANI (6,5) – Piccoli segnali di crescita. Ha pure segnato.

MKHITARYAN (8) – Il saggio del centrocampo dell’Inter è come il maestro delle tartarughe in Dragon Ball: ha più esperienza di tutti, sa cosa fare e quando, ma sa anche potenziarsi all’improvviso e dimostrare una forza e una resistenza che neanche i ragazzini della Primavera in piena tempesta ormonale.

BARELLA (10) – Lo hanno criticato per le simulazioni, per qualche prestazione confusionaria e per i pochi goal. Lui ha risposto dimostrando per l’ennesima volta di essere il respiro che tiene in vita la squadra, il fiato vitale che ne eccita le carni nei momenti in cui deve crescere. Preziosissimo.

KLAASSEN (sv)

SENSI (sv) – Si è parlato di lui quando doveva andare al Leicester, si è smesso quando si è capito che non sarebbe partito.

FRATTESI (8) – Due suoi goal hanno aiutato l’Inter a tirarsi fuori dai guai in situazioni che avrebbero potuto abbattere la squadra. Oltre a questo, è sempre entrato in campo con lo spirito giusto, battagliando su ogni pallone e rendendosi pericoloso. Può dare cose importanti all’Inter. Col poco spazio concessogli, lui ha dato oltre quanto ci si aspettava.

Exploit e perdonabili delusioni: l’attacco

LAUTARO MARTINEZ (10) – La sua stagione più impressionante sotto tutti i punti di vista. Il Toro ha dimostrato di essere un goleador e un trascinatore, e soprattutto un capitano. Ha segnato in tutti i modi, contro tutti. E quando il goal non è arrivato ha lottato col coltello fra i denti, e con intelligenza.

Lautaro: stagione da 10
Lautaro Martinez (LaPresse) – interlive.it

THURAM (10) – L’acquisto più importante di questa stagione. Per i goal, innanzitutto, e per le corse e il buon lavoro di collegamento fra reparti. Ma anche per i sorrisi, per il grande entusiasmo che ha portato in una squadra che era stata avvelenata da un altro attaccante che voleva essere protagonista e che s’incupiva con sé stesso, l’allenatore e i compagni, anche senza ragione.

SANCHEZ (7) – Morto e risorto, nello spazio di una stagione. Per tutta la prima parte del campionato è stato indisponibile o indisponente. Poi ha capito cosa doveva fare: la riserva. E lo ha fatto bene, dando ciò che Lautaro e Thuram non avevano la forza o il modo di dare dopo essere stati spremuti oltremodo, anche per colpa sua.

ARNAUTOVIC (6) – Strano tipo. Ci mette tanta vaglia e poi all’improvviso si ferma. Entra scazzatissimo e poi s’inventa la giocata decisiva. Gioca con il cuore ma sbaglia l’impossibile. Si fa male da solo ma fa di tutto per recuperare il prima possibile ed essere utile alla sua Inter.

Ah, e poi c’è Inzaghi. Che voto volete che gli si dia. 10? No… 9,5. Perché è un grande tecnico, ma è giovane e può puntare ancora a crescere e a vincere di più: anche lui è tra gli eroi della seconda stella, senza dubbio, ma i voti più alti arriveranno presto.

 

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