I 10 peggiori scambi tra Inter e Milan: 3 bidoni impossibili da ricordare

Inter e Milan hanno scritto la storia del calciomercato a furia di scambi, trattative e affari: i 10 peggiori calciatori, tre impossibili da ricordare

Quando si parla di colpi dall’Inter al Milan, o viceversa, è facile tirare in ballo i soliti noti. Da Pirlo a Seedorf, da Ganz a Vieri, sono tanti i calciatori dall’alto valore tecnico e umano che hanno cambiato maglia passando dall’altra parte di Milano e dai rivali storici. Non sempre, però, la storia è stata clemente con le due squadre.

Coco e Domoraud
I peggiori calciatori che sono passati dall’Inter al Milan e viceversa – interlive.it

In diversi casi, scambi e trattative tra le due protagoniste di Milano hanno portato dei veri e propri ‘bidoni’ a passare da una parte all’altra del Naviglio. Alcuni di questi calciatori hanno lasciato così poco il segno che oggi in pochi possono ricordarli.

Non bisogna stimolare la memoria per l’ultimo scambio che è avvenuto in ordine di tempo. Antonio Cassano all’Inter e Giampaolo Pazzini al Milan, era il 2012: peccato che per entrambi la storia d’amore durò davvero poco prima di ripartire da altri lidi in cui lasciare maggiormente il segno.

Diversi anni prima, precisamente il 1997, le cronache erano dominate dal caso André Cruz. Oggi si fa fatica a ricordarlo, ma all’epoca l’Inter aveva una accordo blindato con il calciatore dal Napoli, poi si è inserito il Milan e ha cambiato tutto. Come risarcimento, i rossoneri cedettero ai cugini Francesco Moriero.

Trattative, bidoni e scambi tra Inter e Milan: due sono clamorosi

In tanti ricorderanno aneddoti e storie su Taribo West, in pochi che nel 1999 ha vestito anche la maglia del Milan. Il passaggio in rossonero, però, fu davvero infausto per il laterale, che non si fece sicuramente notare per le sue qualità tecniche. Due anni dopo, andò male anche a Brncic e Brocchi.

Mancini in campo con l'Inter
Amantino Mancini non trovò fortuna al Milan e perse la Champions (LaPresse) – interlive.it

In uno scambio che diventò simbolo di quel periodo per i milanisti, Drazen Brncic e Andres Guglielminpietro, protagonista dello scudetto di Zaccheroni e impalpabile agli ordini di Cuper, andarono all’Inter al posto di Brocchi, che poi vinse addirittura la Champions League con i rossoneri.

Sulla stessa scia si è verificato lo scambio tra Simic e Umit Davala. Il primo andò via dopo essere stato bersagliato dai tifosi, il secondo neanche indossò la maglia dell’Inter dopo lo scambio: dritto al Galatasaray. Non è andata meglio con Helveg e Domoraud: il terzino non si affermerà mai in nerazzurri, il secondo ha giocato solo un’amichevole prima di essere girato al Monaco.

Per ultimo, torniamo al 2010. In un anno leggendario per l’Inter, Amantino Mancini passa al Milan, convinto di riportarlo in auge dopo un periodo difficile. L’esterno, però, non migliorerà il suo rendimento e non vincerà mai la Champions League. Una meteora, anche lui.

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