Il tecnico rumeno in una versione mai vista prima: questi i motivi che lo hanno portato al duro sfogo
Dieci vittorie nelle ultime undici giornate di Serie A. L’Inter sta provando a dare l’allungo in vetta nella corsa al suo ventunesimo scudetto. Dopo lo sfortunato ko nel derby contro il Milan, soltanto il Napoli è riuscito a fermare la corazzata di Cristian Chivu con un pareggio viziato dalla mancata espulsione di Juan Jesus. Contro la Cremonese altri tre punti importanti per mettere pressione sulle inseguitrici.

Una vittoria più difficile di quello che dice il 2-0 finale, con i grigiorossi che hanno colpito un palo con Zerbin che poteva riaprire la gara a dieci minuti dal termine. Un buon primo tempo con i gol di Lautaro Martinez e Zielinski che avevano messo in discesa la gara. Nella ripresa invece la prestazione non è stata delle migliori, con i subentrati soprattutto che non hanno dato l’apporto sperato.
Per questo Chivu si è arrabbiato come mai gli era successo prima. Emblematico il pallone calciato via (con Massa che gli ha risparmiato un cartellino giallo) per frustrazione. Ma anche le tante urla durante i secondi 45 minuti che non siamo abituati a sentire dal tecnico rumeno. I cali di concentrazione sono da evitare assolutamente e, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, ora chiederà alla squadra due cose: consistenza e mentalità.





