Il Ds dell’Inter: “Credevamo tantissimo in Chivu. Media e addetti ai lavori pensavano ci volesse più tempo”
La parole incedibile non è uscita dalla bocca di Ausilio, a conferma di quanto scriviamo qui da un bel po’: l’Inter non fa prigionieri. Anche un giocatore importante come Bastoni, fino all’infortunio nel derby quello di movimento più impiegato da Chivu, potrebbe partire alle giuste condizioni.

Il Barcellona è l’unica opzione che il classe ’99 di Casalmaggiore valuta in caso di addio ai nerazzurri. E proprio al club blaugrana, il Ds dell’Inter si rivolge in modo piuttosto chiaro e deciso. Sintetizzando: volete Bastoni, be’ allora chiamate… E, aggiungiamo noi, pagate!
Queste le parole di Ausilio, solitamente molto meno diplomatico di Marotta, a precisa domanda sul futuro del numero 95: “Ha un contratto con l’Inter e ad oggi non penso a situazioni tali che fanno pensare ad un suo futuro lontano da noi. Siamo contenti di quello che ha dato all’Inter e sono sicuro che darà ancora a noi. Se hanno interesse per lui sanno quali sono i numeri di telefono e sanno cosa fare. Non devono parlare…”.
A modo suo Ausilio ha lanciato una frecciata a chi a inizio danno ha dato poco credito a Chivu e all’Inter in generale, salvo poi dichiarare tutto il contrario quando la squadra ha cominciato a dominare il campionato: “Ogni anno cerchiamo di essere competitivi in tutte le competizioni. Ci siamo riusciti l’anno scorso, che poi abbiamo chiuso con l’amaro in bocca per non aver portato a casa un trofeo.
La competitività è quello che deve garantire sempre un club come l’Inter. Quest’anno è cambiato l’allenatore, in cui credevamo tantissimo, e sono arrivati nuovi calciatori. Anche dei giovani. Tra media e addetti ai lavori si pensava ci volesse più tempo, invece ci siamo dimostrati da subito forti e di essere nelle condizioni da qui a breve di portare a casa qualcosa di importante”. Lo Scudetto numero 21 e, chissà, magari anche la Coppa Italia.





