L’ex allenatore nerazzurro, oggi all’Al Hilal, torna sulla finale Champions persa col Psg: “A Marotta dissi questo”
“Siamo stati penalizzati e non favoriti“. Simone Inzaghi non ci sta. L’ex allenatore dell’Inter, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha commentato così l’inchiesta sugli arbitri: “Abbiamo perso parecchi punti per i loro errori sia in campionato che in Supercoppa Italiana. Il Napoli ha vinto lo scudetto onestamente, ma resta la sensazione che abbiamo subito dei torti. Per noi è stata una stagione disgraziata, è doloroso perdere così”.

Inzaghi riparla della finale persa col Paris Saint-Germain e del suo addio: “Siamo arrivati senza energie fisiche né mentali. Ma non ho rimpianti: le serate contro Bayern e Barcellona valgono più dei trofei per me. Volevamo fare il triplete. Due giorni dopo incontrai Marotta e gli dissi che il ciclo era chiuso: volevo provare una nuova esperienza. Ci siamo lasciati da amici. Non ho scelto l’Arabia Saudita per i soldi, quelli non mi mancavano”.
Un commento anche sulle frecciate di Dimarco e Zielinski: “Fui io a trattenere Federico, altrimenti sarebbe stato ceduto dall’Inter in prestito. Abbiamo ancora un buon rapporto. Piotr l’ho voluto io, ma è stato sfortunato con gli infortuni”. Infine una battuta di Inzaghi sul suo successore Chivu: “Puntare su di lui è stata la scelta giusta e lo sapevo perché l’ho visto lavorare. Questo scudetto è anche merito suo: vincere non è mai facile”.





