Il PM Ascione ha ascoltato il club manager referee nerazzurro per circa tre ore. Possibile convocazione per Marotta
Un’altra sconfitta per gli anti interisti. Ieri l’addetto agli arbitri dell’Inter Giorgio Schenone è stato interrogato per circa tre ore dalla Procura di Milano in merito all’inchiesta di Arbitropoli. E al termine della sua audizione non è stato iscritto nel registro degli indagati, nel quale per ora figurano soltanto cinque componenti dell’AIA tra i quali in particolare l’ex designatore Gianluca Rocchi e l’ex responsabile al Var Andrea Gervasoni.

Ovviamente l’indagine andrà avanti, con il PM Maurizio Ascione che la prossima settimana convocherà altri soggetti per fare luce sulla questione. Possibile che vengano ascoltati altri dirigenti dell’Inter – e magari direttamente il presidente Beppe Marotta – ma anche di altri club di Serie A. Lo scopo è quello di fare chiarezza sui rapporti tra le società ed i vertici arbitrali. Ma cosa cambia per i nerazzurri?
Il fatto che Schenone non sia indagato è una vittoria per l’Inter. Non ci sono intercettazioni che lo riguardano direttamente, ma gli sono state fatte ascoltare quelle tra Rocchi, Gervasoni e Pinzani. Il club manager referee ha dichiarato di non aver mai fatto pressioni sulle designazioni e sottolineato come Doveri (che dovrebbe essere quello sgradito all’Inter) ha diretto i nerazzurri sei volte lo scorso campionato. Praticamente il massimo consentito.





