Il presidente Marotta ha già confermato il tecnico rumeno per la prossima stagione. Dubbi sul futuro a lungo termine
Meno di un anno fa c’era chi criticava la scelta di Cristian Chivu sulla panchina dell’Inter. Oggi, uno scudetto e una Coppa Italia dopo, in tanti vorrebbero che diventasse il Ferguson dei nerazzurri. Intanto dopo averlo confermato a parole, il presidente Beppe Marotta è pronto a offrirgli il rinnovo del contratto con adeguamento dell’ingaggio. Più soldi ma soprattutto più voce in capitolo sul mercato.

Dopo la vittoria contro la Lazio, il tecnico rumeno ha dribblato la domanda sul suo futuro: “Nel calcio si pianifica sempre a breve termine, perché tutti dipendiamo dai risultati. Quando le cose vanno bene è un conto, quando vanno male si è in discussione“. Non si tratta di semplici parole di circostanza. Chivu non dimentica le critiche di inizio stagione e nemmeno i complimentini di questo finale. All’Inter se non vinci è fallimento, se vinci hai fatto il tuo. Altrove sono pronti a festeggiare il quarto posto.
In questa annata Chivu ha fatto più lo psicologo che l’allenatore, la prossima vuole dimostrare il suo valore soprattutto in Champions League. Ma il rumeno è ambizioso e alla guida di un club di Serie A non è facile fare strada in Europa. Per entrare nel gotha degli allenatori mondiali c’è bisogno di andare altrove: Psg, Bayern Monaco, Real Madrid o Premier League. Ma meglio pensare al breve termine: oggi se lo gode l’Inter.





