Perché il 2026/27 potrebbe essere l’anno buono per far vincere la Champions League all’Inter

La vittoria dello Scudetto ha ridato nuova linfa all’Inter, che per la prossima stagione vuole puntare nuovamente al colpo grosso in Champions League

L’ultima immagine europea dell’Inter è ancora impressa nella memoria di tutto l’ambiente nerazzurro. Una notte che avrebbe dovuto consacrare definitivamente una squadra arrivata al culmine del proprio percorso dopo le epiche battaglie con il Bayern Monaco e soprattutto quella di San Siro contro il Barcellona, e che invece si è trasformata in una delle sconfitte più dolorose della storia recente del club.

Il gol di Acerbi e quello di Frattesi che hanno regalato la finale all’Inter dovevano entrare di diritto nella storia, ma il pesante 5-0 incassato contro il Paris Saint-Germain nella finale di Champions League ha distrutto tutto lasciato ferite profonde, difficili da rimarginare e destinate ad accompagnare a lungo molti dei protagonisti di quella serata.

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Perché il 2026/27 potrebbe essere l’anno buono per far vincere la Champions League all’Inter (Interlive.it)

Due anni prima, a Istanbul, l’Inter era uscita dal campo a testa altissima dopo aver tenuto testa al Manchester City di Pep Guardiola, arrendendosi soltanto per 1-0 al termine di una finale giocata alla pari contro quella che all’epoca era considerata la squadra più forte del mondo.

Due sconfitte molto diverse tra loro, ma accomunate dallo stesso epilogo. A Istanbul l’Inter ci era arrivata affrontando un percorso sinceramente poco più complicato di una Coppa Italia, affrontando Porto, Benfica e un Milan di certo alla portata, a differenza del City che aveva eliminato il Real Madrid in semifinale. L’anno scorso invece il cammino era stato epico, ma in ogni caso si tratta di due occasioni sfumate che hanno alimentato rimpianti, rabbia e voglia di rivalsa.

Inter, i motivi per credere al trionfo Champions

Nel calcio spesso le grandi vittorie nascono proprio dalle delusioni più cocenti, e l’Inter che si prepara ad affrontare una nuova stagione europea sembra avere tutte le caratteristiche di una squadra pronta a trasformare il dolore accumulato negli anni in una motivazione ancora più forte.

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Inter, i motivi per credere al trionfo Champions (Interlive.it – ANSA Foto)

L’entusiasmo generato dalla vittoria dello Scudetto, la continuità di un progetto tecnico ormai consolidato e rivitalizzato da Chivu, una rosa che appare sempre più completa stanno alimentando una convinzione crescente nell’ambiente nerazzurro. La Champions League resta la competizione più difficile da conquistare, ma esistono diversi elementi che permettono di guardare al futuro con grande fiducia.

Giocatori come Lautaro Martinez, Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Hakan Calhanoglu conoscono ormai perfettamente cosa significhi arrivare fino in fondo alla competizione più prestigiosa d’Europa. L’altro grande punto di forza è rappresentato dalla compattezza dello spogliatoio, dove la maggior parte dei protagonisti nerazzurri gioca insieme da diversi anni, un dettaglio che nel calcio moderno sta diventando sempre più raro.

I meccanismi sono consolidati, le gerarchie sono chiare e i rapporti umani all’interno del gruppo appaiono particolarmente solidi. La vittoria dello Scudetto ha ulteriormente rafforzato questa unità, generando entusiasmo e fiducia nei propri mezzi. In una competizione lunga e logorante come la Champions League, l’aspetto mentale conta spesso quanto quello tecnico, e avere una squadra che si conosce alla perfezione e che ha imparato a superare insieme momenti difficili può diventare un vantaggio determinante.

Un ruolo importante potrebbe averlo anche Cristian Chivu. L’ex difensore ha ereditato una situazione delicata, ma è riuscito in poco tempo a restituire serenità e fiducia all’ambiente, e il suo legame con il mondo Inter e la credibilità costruita durante la sua carriera hanno contribuito a creare un clima positivo all’interno dello spogliatoio.
Insomma, gli ingredienti per una stagione epica ci sono, adesso si attendono solo i “regali” di Oaktree per rinforzare ulteriormente la rosa, con Palestra in primis che è essenziale per colmare il vuoto lasciato da Denzel Dumfries sull’out di destra.