Inter, il bilancio del mercato: difesa e centrocampo da top, ma l’attacco è un rimpianto

Inter, il bilancio del mercato estivo: difesa e centrocampo da top, ma l’attacco è un rimpianto. Il punto sui nerazzurri. 

La sessione estiva di mercato è ufficialmente conclusa, e anche per quanto riguarda le trattative che hanno visto coinvolta l’Inter è tempo di bilanci. I nerazzurri hanno riscattato il cartellino di Manuel Akanji, attivato la recompra su Stankovic riportandolo a Milano dal Club Brugge, rinnovato il contratto di Mkhitaryan per poi concentrarsi sui nuovi arrivi: Provedel ha preso il posto in rosa lasciato libero dallo svincolato Yann Sommer, con la promozione di Martinez a primo portiere. I vuoti di Acerbi e de Vrij sono stati riempiti da John Stones, arrivato a parametro zero dopo essersi svincolato dal City, e Benjamin Pavard reintergrato dopo il prestito al Marsiglia. Conferme, poi, per Bisseck, Bastoni e Carlos Augusto.

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Inter, il bilancio del mercato: difesa e centrocampo da top, ma l’attacco è un rimpianto (AnsaFoto) – interlive

Sulla fascia, Denzel Dumfries è partito alla volta di Madrid. Al suo posto, in una operazione da 30 milioni è arrivato Djed Spence, che si alternerà con Andy Diouf sulla destra. Confermati Dimarco e Luis Henrique. A centrocampo, la novità oltre Stankovic è Curtis Jones, grande colpo del mercato con oltre 30 milioni investiti. A completare il reparto le certezze Barella, Zielinski e Calhanoglu, mentre sono stati ceduti Frattesi, Asllani e Massolin. Il reparto offensivo è invece rimasto inalterato: Lautaro Martinez, Thuram, Esposito e Bonny sono stati tutti confermati.

In attacco si poteva fare di più?

Proprio l’attacco, forse, è il tasto dolente della rosa: con tre competizioni e quattro attaccanti, forse un quinto innesto nel reparto avrebbe completato al meglio il mercato. Se difesa e centrocampo sono da top club europeo, e possono disporre di soluzioni di valore interscambiabili tra loro senza risentirne minimamente, la sensazione è che fatto trenta si potesse fare trentuno e che qualcosa in più si sarebbe potuto fare sulle fasce e davanti, magari proprio con quel famoso giocatore duttile da far giocare all’occorrenza sia sulla fascia che da punta.

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In attacco si poteva fare di più? (AnsaFoto) – interlive

Si tratta, ad ogni modo, di un “pelo nell’uovo”, considerando la grande qualità della rosa nerazzurra, e gli innesti di valore aggiunti alla rosa a disposizione di Chivu.