Bastoni, riscatto in Nazionale ma la ferita resta aperta

Alessandro Bastoni ha riscattato le recenti critiche in azzurro con una prestazione super, ma la ferita è ancora aperta. 

La vittoria contro la Turchia ha riportato un po’ di entusiasmo nell’ambiente azzurro. Alla seconda uscita del “Mancini bis” l’Italia ha rialzato la testa e portato a casa una grande prestazione, culminata per una vittoria per 4 a 1. Tra i protagonisti della bella serata della Nazionale c’è anche Alessandro Bastoni. 

Bastoni, riscatto in Nazionale ma la ferita resta aperta (AnsaFoto) – interlive

Il difensore dell’Inter ha regalato la prima, vera prestazione “da Bastoni” in azzurro da qualche tempo a questa parte. Dopo la dolorosa eliminazione contro la Bosnia, e quel maledetto episodio dell’espulsione costato carissimo a Bastoni e agli azzurri, dopo una stagione a dir poco travagliata per il difensore, c’era davvero bisogno di un episodio che riportasse le cose sui giusti binari.

Bastoni, un gol per ricominciare

A confermare come, in qualche modo, fosse e sia rimasto qualcosa in sospeso da quella gara contro la Bosnia è stato lo stesso Bastoni: “Ogni volta che vengo in Nazionale – ha confermato – è inevitabile ricordare quella sconfitta. Mi sento in debito con gli italiani e lo sarò per i prossimi quattro anni, poi spero… di recuperare”. ha detto.

Bastoni, un gol per ricominciare (AnsaFoto) – interlive

La rete contro la Turchia non basterà certo a lenire la ferita della mancata qualificazione al Mondiale, né a cancellare le polemiche. Per quello, come detto, servirà riuscire finalmente a tornare nella massima competizione calcistica (anche se è comuque ingiusto e sbagliato attribuire a Bastoni le principali colpe dell’ultima eliminazione).

Di certo, però, la bella prestazione, condita da un importante contributo in zona gol con una delle reti della vittoria, è ciò che serve per ricominciare e iniziare a mettersi il passato alle spalle. Per Bastoni, così come per tutta la Nazionale italiana, chiamata, prima di tutto, a scacciare i demoni e a rompere quei blocchi mentali che sino a questo momento hanno condizionato le prove degli azzurri