Home Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato Inter-Icardi, la guerra continua: club furioso con l’argentino

Inter-Icardi, la guerra continua: club furioso con l’argentino

Le ultime di calciomercato Inter si focalizzano su Icardi e la rabbia della società per la questione numero 7, i suoi rifiuti alle offerte e non solo

Inter Spalletti Icardi Wanda Nara
Mauro Icardi e Wanda Nara a San Siro (Getty Images)

Il club nerazzurro è furioso con Mauro Icardi per tre motivi. Il primo è dovuto all’uscita della notizia del nuovo presunto numero di maglia dell’attaccante, il 7: “E’ stata Wanda Nara, moglie e manager dell’argentino, a far sapere che il giocatore indosserà la maglia numero 7, dopo che il club ha deciso di sfilare al marito la 9 per consegnarla a Lukaku – scrive il ‘Corriere della Sera’ – ‘Mauro giocherà con la 7’, dice con certezza la signora Icardi. Peccato che l’Inter, che intende assegnare proprio quel numero a Sanchez, sottolinei che nulla è stato deciso e che le liste alla Lega verranno consegnate domenica, giorno prima della sfida con il Lecce”. CLICCA QUI per le altre news sull’Inter.

Calciomercato, furia Inter contro Icardi: le ultime

Il secondo motivo è legato ai post di Instagram di ieri riguardo la costruzione della nuova casa a Milano, che conferma la volontà chiara del classe ’93 di restare all’Inter nonostante sia fuori dal progetto e le grandi offerte del Napoli: “(…) i manager nerazzurri sono sempre più spazientiti da questa situazione. De Laurentiis, che a Icardi ha offerto una montagna di soldi (e la possibilità di conservare i diritti di immagine), nonostante i contatti continui con la signora Wanda non può aspettare in eterno. Il piano di aspettare la Juventus non sta dando i frutti sperati, Paratici è alle prese con una mole di esuberi ancora non piazzati. Dopo aver tergiversato sulla proposta della Roma che ha rinnovato il contratto a Dzeko e nemmeno preso in considerazione l’interesse del Monaco, ora cosa faranno gli Icardis? Accettare il Napoli, proseguire nell’attesa di Godot-Paratici o compromettere la carriera rimanendo a Milano a dispetto dei santi (e di Conte)?”, conclude il quotidiano milanese.