Numeri, prestazioni e parole | Lukaku la grande vittoria di Conte

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Inter: dalla dedizione nel lavoro all’umiltà. Romelu Lukaku si è preso l’Inter in nemmeno due stagioni grazie ai suoi numeri e non solo

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Romelu Lukaku (Getty Images)

Romelu Lukaku, il giocatore arrivato con tanti dubbi e poche certezze. Lui che si è preso l’eredità pesante di Mauro Icardi, l’uomo degli oltre 100 gol in nerazzurro tradito e traditore che alla ‘Beneamata’ ha lasciato il cuore e la maglia numero 9 proprio al centravanti belga. Pagato troppo, si diceva in maniera sicura, senza il minimo dubbio. Adesso, invece, si è preso l’Inter in mano con i fatti e con le parole. Scopriamo perché.

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Inter, Lukaku è un bomber e un leader: il merito è (quasi) tutto di Conte

Romelu Lukaku si è preso l’Inter in mano e con i nerazzurri piano piano anche lui sta diventando grande. Anzi, no: grandissimo. Lo dicono i numeri, dopotutto. Il centravanti interista ha segnato la bellezza di 45 gol in 63 partite realizzando pure 8 assist. Numeri da capogiro se pensiamo che non sono passate nemmeno due stagioni da quando Marotta e soci fecero arrivare l’ex Manchester United su grandissima richiesta di Antonio Conte. Sì, esatto. Lo stesso tecnico che non voleva minimamente privarsene nella sua avventura sulla panchina del ‘Biscione’. E aveva ragione. La crescita del giocatore è passata infatti proprio dall’allenatore che ha creduto in lui fin dal primo momento, facendolo migliorare fisicamente e mentalmente. Il lavoro di Lukaku, poi, non è solo nei numeri – In Europa, peraltro, dopo Lewandoski (18) e Haaland (16), il belga è quello che ha segnato più di tutti con 12 gol all’attivo risultando decisivo quindi sia in ‘Serie A’ che in Champions ed Europa League.

Lukaku leader anche fuori dal campo: “Sono solo uno, dobbiamo crescere”

Romelu Lukaku non è solo un grande attaccante ma pure un ottimo leader. Lo dimostrano le sue parole dopo il match di Champions League vinto dai nerazzurri contro il Borussia M’Gladbach:

“Io anima della squadra? Sono solo uno di 25, io voglio solo dare tutto per far vincere la squadra. Sono al mio secondo anno all’Inter, sono contento di giocare con questi ragazzi perché da quando sono qui, nell’ultimo anno e mezzo, ho giocato il mio miglior calcio. Stiamo crescendo, però sul 3-1 questa partita deve essere chiusa. Loro avevano segnato e siamo stati fortunati che sia stato fuorigioco. Siamo una squadra che deve ancora crescere, compreso me. Speriamo che questa vittoria di oggi ci dia una spinta per il futuro. Nei primi 40′ siamo usciti bene dalla nostra metà campo, ma quando attaccavamo subivamo troppo. Dobbiamo imparare da questi momenti”.

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Lukaku insacca il momentaneo 1-3 (Getty Images)

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