Spezia-Inter, Conte: “Ecco perché è finita in pareggio”. Poi ‘attacca’ la UEFA

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Le dichiarazioni di Antonio Conte al termine di Spezia-Inter, sfida valevole per la 32esima giornata del campionato di Serie A

Antonio Conte a Sky Sport

L’Inter manca la vittoria anche in casa dello Spezia ma allunga a +10 sul Milan oggi ko in casa contro il Sassuolo. Per gli uomini di Conte, quindi, lo scudetto resta a un passo: “Se avessimo vinto, non avremmo rubato nulla – ha esordito il tecnico nerazzurro al microfono di ‘Sky Sport’ – Ci è mancata un po’ di qualità, perciò stiamo parlando di un pareggio. Però va bene così, a me interessa che ci sia la prestazione e che i miei ragazzi stiano sul pezzo. Ora dobbiamo recuperare energie, perché domenica ci aspetta una gara molto fisica col Verona“. Per tutte le altre news sui nerazzurri CLICCA QUI.

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Spezia-Inter, Conte: “Superlega? Sport deve essere meritocratico, ma UEFA deve dare più soldi”. Poi ‘conferma’ su Pandev

Antonio Conte a Sky Sport

SUPERLEGA – “Da uomo di sport penso che non bisogna mai dimenticare le tradizioni e la passione. Lo sport deve essere meritocratico, noi lavoriamo per cercare di vincere e guadagnarci qualcosa. Detto questo, io penso che tutto quello che è successo debba portare l’UEFA e i massimi organismi calcistici a fare dei ragionamenti diversi. Dovrebbero dare qualcosa in più ai club, che investono sui giocatori e tanto altro e che quindi devono essere premiati in una maniera più congrua. Se dai diritti televisivi prendi dieci e ne dai tre, non penso che sia giusto. Sono le società che investono soldi. La meritocrazia va messa al primo posto, però ripeto: i club meritano una fetta maggiore dagli organismi che organizzano le competizioni“.

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PANDEV – “Se è vero che Goran (in collegamento dal ‘Marassi’) nel calciomercato di gennaio poteva venire all’Inter? Era un’ipotesi. Me l’hanno detto i miei dirigenti”.