Koopmeiners sorpresa, Gasperini solito uomo in più: focus sull’Atalanta

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L’Atalanta di Gasperini affronterà l’Inter nell’anticipo della sesta giornata, ecco cos’è cambiato negli assetti rispetto al passato

Gian Piero Gasperini (Getty Images)

Alla vigilia dell’anticipo della sesta giornata di Serie A fra Inter e Atalanta, Gasperini ha nel suo arco frecce importanti. Le scocca sotto forma di un 3-4-2-1 o 3-4-1-2 con tendenze di gioco spiccatamente offensive, costruite dal basso e in sviluppo sulle fasce, al fine di punire in sovrannumero gli avversari. A partire da un reparto difensivo di tutto rispetto, Gollini ha raggiunto il Tottenham per fare spazio a Musso proveniente dall’Udinese. Djimsiti e Toloi primeggiano accanto a Demiral, giunto in prestito dalla Juventus. Il caso ha voluto che proprio nelle due uniche partite di assenza del turco la ‘Dea’ abbia guadagnato un solo punto utile ai fini della classifica. Al suo posto, in ogni caso, è stato preferito il più esperto Palomino. Sulla linea di centrocampo sono ormai una costante Gosens e De Roon, sebbene l’esterno tedesco – tra i più preziosi della rosa – abbia avuto qualche chance di poter essere immesso sul mercato a fronte delle numerose richieste. Accanto a loro due nuovi innesti: Zappacosta per sopperire l’assenza di Hateboer infortunato e Koopmeiners arrivato dall’AZ Alkmaar. Quest’ultimo in particolare ha destato stupore negli occhi di Gasperini per aver mostrato da subito grande personalità ed intelligenza. Poco più avanti sulla trequarti i due profili complementari di Pessina, protagonista con la Nazionale di Mancini, e Malinovskyi fanno da supporto all’unica vera punta Zapata. Pesante l’assenza di Muriel, indisponibile, che l’anno scorso ha dato prova di un brillante stato di forma.

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Inter e Atalanta rivelazioni delle ultime annate, Gasperini un esempio

Abbraccio dei calciatori dell’Atalanta (Getty Images)

Sia l’Inter che l’Atalanta, ciascuna a modo proprio, ha saputo lasciare un segno indelebile nella storia del calcio italiano. La prima è stata insignita del titolo di Campione d’Italia dopo undici lunghi anni di agonia; la seconda ha subìto una crescita esponenziale sotto la guida di uno dei suoi uomini chiave, quasi come se Gasperini calcasse anch’egli i campi. Si prospetta una sfida spettacolare.