Sassuolo-Inter, Inzaghi: “Servirà una grande prova. Calhanoglu bene, Handanovic un leader”

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Inter: Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia del match tra i nerazzurri e il Sassuolo in campionato. Le sue risposte ai giornalisti

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Inzaghi

Dopo l’amaro pareggio di Champions League tra Shakhtar Donetsk e Inter, che ha negato ancora una volta sia il gol che i tre punti ai nerazzurri, la squadra allenata da Simone Inzaghi vuole tornare a vincere in campionato dove l’aspetta un complicato match contro il Sassuolo in trasferta. Le sue parole:

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“Turn over? Vedremo, oggi avrò tutti i giocatori. Parlerò con loro per sapere come stanno e domani sceglierò la formazione ideale. Dobbiamo essere più equilibrati dal punto di vista difensivo. In Ucraina abbiamo fatto bene, abbiamo subito poco e potevamo segnare tanto. Dovevamo essere più cinici. Situazione economica? Società brava, l’obiettivo era di mettere in sicurezza il club, quello che conta è aver fatto un grandissimo lavoro e tenere tutto l’ambiente tranquillo”.

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C’è fiducia per il futuro. Zero gol in Champions League? Frutto di episodi e momenti. Purtroppo può succedere, dobbiamo migliorare ma è frutto di episodi secondo me. Calhanoglu? Ho tanti giocatori nel suo ruolo che stanno bene. Di volta in volta posso fare scelte diverse ma sono soddisfatto di Hakan”.

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Inter, Inzaghi: “Handanovic un leader, ottima partenza ma c’è rammarico”

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Samir Handanovic (Getty Images)

“Critiche ad Handanovic? E’ il nostro capitano, un leader del nostro spogliatoio e per tanti anni farà ancora le fortune dell’Inter. Contro la Lazio senza sudamericani? Adesso testa al Sassuolo. Sanchez trequartista o attaccante? Può fare entrambi i ruoli, sta recuperando e lavorando a pieno regime con la squadra molto bene. Vice Brozovic? Marcelo è specifico, è un giocatore molto importante. L’altra sera ho messo Barella, ma anche altri possono farlo. Nessuna paura in Champions League, si tratta solamente di episodi. Posizione di classifica in campionato? Possiamo migliorare ancora, ma sono contento. Rammarico perché in Champions si poteva fare di più, ma c’è tempo”.