Bonhof: “Certo che fa ancora male ma sono in pace con Boninsegna se lo dovessi vedere lo saluterei”

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Borussia M’Gladbach-Inter, a distanza di 50 anni un libro ricorda la partita della lattina in testa a Roberto Boninsegna

Boninsegna (Getty Images)

Oggi è il giorno della presentazione di un libro che racconta di un episodio avvenuto nell’ormai lontano 20 ottobre 1971, durante l’incontro valevole per gli ottavi di finale dell’allora Coppa dei Campioni, ora denominata Champions League, tra la formazione di casa del Borussia M’Gladbach e l’Inter. L’episodio avvenne al 29′ del primo tempo sul risultato di 2-1 per la squadra tedesca: Roberto Boninsegna, mentre si accingeva a battere un semplice fallo laterale, venne colpito al capo da una lattina di coca-cola e costretto ad uscire. La partita fu vinta 7-1 dalla formazione tedesca, ma il risultato venne annullato dalla giustizia sportiva e l’incontro fu ripetuto il 1 dicembre di quell’anno e terminò 0-0, dopo che a San Siro la formazione meneghina aveva vinto 4-2 passando così il turno.

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Quella sfida viene chiamata da allora la partita della lattina, così come il titolo di questo libro che ne ricorda a distanza di 50 anni la storia. Il vice presidente della squadra tedesca Rainer Bonhof, fu uno dei protagonisti di quella partita e, nonostante quella decisione non sia stata ancora, a distanza di anni, accettata pienamente, ci scherza su e in merito ha detto: “Certo che fa ancora male. Ed entrambe le parti restano fedeli alle loro argomentazioni. Ma sono in pace con Roberto. L’ultima volta gli ho detto in una telefonata: ‘Roberto, non preoccuparti. Se dovessimo vederci, ci salutiamo‘”.