ESCLUSIVO | Gravillon: “Perché ho scelto il Reims. Un giorno spero di rigiocare nell’Inter”

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Interlive.it ha intervistato in esclusiva Andreaw Gravillon, difensore della Guadalupa di proprietà dell’Inter ma attualmente allo Stade de Reims

Andreaw Gravillon resta nei radar dell’Inter nonostante il Reims, dove il classe ’98 è approdato l’estate scorsa dopo l’esperienza al Lorient, abbia un obbligo di riscatto allo scattare della quindicesima presenza. Fin qui il giovane e promettente difensore della Guadalupa ne ha già collezionate dieci, tutte di buon livello.

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Andreaw Gravillon

Le prospettive del 23enne, che in Italia ha indossato le maglie di Benevento, Pescara, Ascoli e Sassuolo oltre che quella della Primavera nerazzurra, restano importanti, tali da non escludere del tutto un ritorno a Milano in futuro. Intanto, ecco la sua intervista in esclusiva a Interlive.it:

– Come sta andando l’avventura al Reims?
“Dopo un buon avvio abbiamo rallentato ottenendo qualche risultato negativo. E’ un periodo molto complicato (il Reims è 17esimo in Ligue 1, ndr) ma il campionato è ancora lungo. Dal punto di vista personale, sta funzionando tutto molto bene. Mi alleno al massimo, io e la squadra facciamo tutto quello che è necessario per il bene del Reims. Purtroppo adesso stanno mancando i risultati”.

Saresti voluto tornare in Italia dopo l’esperienza al Lorient oppure ritenevi giusto per te proseguire il cammino in Ligue 1?
“Dopo la stagione al Lorient ambivo a un club di maggior livello. Lo Stade de Reims è quello che mi ha presentato il miglior progetto per, qui ci sono molte cose interessanti. I miei amici mi hanno spinto ad accettare la proposta”.

Che ricordi conservi delle tue esperienze in Italia?
“All’Inter fu una stagione molto positiva, vincemmo il campionato Primavera. Dall’esperienza al Benevento imparai molto, fu il mio debutto in una prima squadra, per giunta in Serie A. Partecipai (giocò gli ultimi dieci minuti, ndr) alla prima vittoria dei sanniti (contro il Chievo, ndr) nel massimo campionato italiano. A Benevento non trovai spazio e così decisi di partire a stagione in corsa, accettando il Pescara che si trovava in B. Con loro feci bene, fu una esperienza molto positiva. Nella stagione successiva arrivammo fino alla semifinale dei playoff. Poi firmai per il Sassuolo, ma non volevo vivere un’altra stagione in panchina e così accettai di scendere nuovamente in categoria. All’Ascoli collezionai ben 29 presenze e c’era una tifoseria straordinaria e commovente che ci stette sempre vicino, anche nei momenti difficili”.

Gravillon ai tempi dell’Ascoli ©LaPresse

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–  Speri ancora di giocare con l’Inter?
“Sì, l’Inter è un club con una grande e lunga storia, un club conosciuto in tutto il mondo. Un giorno potrebbe accadere, ora però penso solo al presente, a partita dopo partita e a far bene con il Reims”.

Sei rimasto in contatto con la dirigenza nerazzurra? L’Inter sta seguendo il tuo percorso a Reims?
“Sì, sono spesso in contatto con Baccin. Ogni tanto prende informazioni su di me, mi chiede come sto fisicamente e se la stagione sta andando nel verso giusto. Ma è abbastanza normale che un club si interessi ai propri giocatori”.

– Stai seguendo l’Inter quest’anno? Credi che riuscirà a vincere ancora lo scudetto?
“Sì, la squadra è partita davvero bene. L’Inter è molto forte e gioca un bel calcio, penso che abbia il potenziale per vincere di nuovo lo scudetto”.

Sei rimasto molto amico di qualche giocatore dell’Inter?
“Mi tengo in contatto con molte persone dell’Inter, in particolare con quelli con cui ho condiviso l’esperienza nella Primavera. Per esempio Axel Bakayoko (ora alla Stella Rossa, ndr), il quale mi aiutò molto nel percorso di integrazione. Mi dava dei consigili e mi faceva da interprete essendo lui arrivato all’Inter un anno prima di me. Pure con Pinamonti, che ha avuto un ottimo avvio di stagione sono spesso in contatto. Io e Andrea andavamo a cena insieme e conobbi alcuni membri della sua famiglia”.

Gravillon ai tempi del Pescara ©LaPresse

– Koulibaly è ancora il tuo punto di riferimento?
“Sì, assolutamente. E’ un difensore fortissimo e completo, il migliore al mondo”.

– Se non all’Inter, un giorno ti piacerebbe comunque rigiocare in Serie A?
“Perché no… E’ un campionato importante in cui ho già avuto l’opportunità di giocare. Forse un giorno potrei aver voglia di tornarci a giocare”.

– Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
“Fare bene quest’anno, avere maggiore visibilità per mostrare a tutti chi sono. L’ambizione è giocare in un club che fa la Champions o l’Europa League. Ma sarà solo il lavoro e una grande stagione qui al Reims che mi potranno permetterà di ottenere questo”.