Acerbi il pupillo low cost di Inzaghi: pro e contro

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Francesco Acerbi è sempre più vicino a vestire la maglia dell’Inter salvo clamorosi colpi di scena. Il centrale della Lazio è un pupillo di Inzaghi anche se i tifosi non lo gradiscono a pieno: pro e contro 

L’Inter di Simone Inzaghi tra campo e calciomercato continua a vivere su due binari paralleli in attesa di potersi concentrare solo ed esclusivamente sulle vicende legate al terreno di gioco, con una Serie A già iniziata e ricca di sorprese. L’ultimo tassello dell’estate nerazzurra in entrata è un difensore, e salvo ribaltoni dell’ultimo minuto sarà Francesco Acerbi, centrale esperto proveniente dalla Lazio che Simone Inzaghi conosce benissimo e che era in lizza insieme ad un altro paio di profili più giovani come Chalobah e il complicato Akanji del Borussia Dortmund.

Francesco Acerbi, difensore della Lazio © LaPresse

Un nome quello di Francesco Acerbi estremamente divisivo per la tifoseria nerazzurra, che sui social non ha preso benissimo la vicenda sin dai primi accostamenti. L’hashtag #Acerbinonlovogliamo ha campeggiato su Twitter tra i trend per qualche tempo e il riferimento è a quella smorfia mista a sorriso post gol di Tonali nell’ultimo Lazio-Milan, quando rossoneri e nerazzurri si giocavano lo scudetto a distanza. Una vicenda che ha scottato i tifosi interisti.

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Francesco Acerbi ©LaPresse 

A proposito di tifosi e mercato la Curva Nord ha preso però una posizione ben chiara con un comunicato nei giorni scorsi evidenziando come “non sta facendo pressione alcuna all’Inter su come chiudere il calciomercato. Ci fidiamo dei nostri dirigenti, sanno cosa fare e come devono lavorare”.

Al netto di un’accoglienza che sarebbe tutta da capire, l’affare Acerbi rappresenta però proprio il prototipo di calciatore che cercava l’Inter. Con la giusta esperienza, che già conoscesse i meccanismi della retroguardia a tre, con conoscenza del calcio italiano e soprattutto low cost e pronto anche a sedere in panchina.

Sotto tutti questi punti di vista Acerbi è ideale perchè ha nel sangue già alla perfezione il gioco di Inzaghi, potrebbe essere il vice de Vrij perfetto andando a rimpiazzare Ranocchia a costi bassi e non avrebbe bisogno di periodi particolarmente lunghi per l’adattamento. Gli unici contro reali derivano da una situazione ambientale da capire e soprattutto dall’età avanzata che nel prossimo futuro spingerebbe l’Inter a tornare ancora sul mercato.