In casa Inter non tutti sorridono: Inzaghi non si fida di loro

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Il tecnico nerazzurro fatica a schierarli da titolare: uno dei due potrebbe salutare nel prossimo calciomercato di gennaio

Inzaghi non si fida di loro, i minuti disputati fin qui lo testimoniano: 389′ uno, 180′ l’altro. Paradossalmente, quello che ha giocato di più è anche colui il quale nel calciomercato di gennaio potrebbe fare le valigie e andare via.

Calciomercato Inter, futuro incerto per Gosens e Asllani: inzaghi ha poca fiducia in loro
Simone Inzaghi ©LaPresse

Inter, Gosens un investimento sbagliato

Ad oggi i 25 e passa milioni spesi per Gosens rappresentano un investimento del tutto sbagliato. Il tedesco fatica ad imporsi, se nei primi mesi ha avuto come ‘scusante’ un super Perisic al quale era praticamente impossibile soffiargli il posto, adesso non può appellarsi a alla presenza di un concorrente di livello superiore.

Dimarco sta sì disputando un’ottima stagione, avendo alzato il suo livello, ma rimane per ora un buon laterale non di certo paragonabile al Gosens di Bergamo. Ecco, appunto: il problema è che quel calciatore non esiste più, o perlomeno dallo strappo muscolare non è mai più tornato a fornire le prestazioni dei tempi dell’Atalanta. La rete al ‘Camp Nou’ rischia di essere una mera illusione circa una sua possibile svolta stile Eriksen con la punizione nel derby di Coppa Italia col Milan. Inzaghi non lo vede, a sinistra il mister interista ha fatto la sua scelta – cioè Dimarco – e difficilmente la cambierà. Una partenza, solo sfiorata alla fine della sessione estiva, nel mercato di riparazione non va affatto esclusa. Va tuttavia detto che la dirigenza non intende regalarlo anche per questioni di bilancio, oltre al fatto che poi dovrebbe andare a prendere un sostituto.

Asllani peggio di Gosens, ma ha bisogno di tempo

Calciomercato Inter, futuro incerto per Gosens e Asllani: inzaghi ha poca fiducia in loro
Gosens e Asllani ©LaPresse

Da Gosens ad Asllani, che ha addirittura fatto peggio disputando la metà dei minuti di Gosens. Eppure l’italo-albanese veniva da un pre-campionato da protagonista, con Inzaghi e tutta l’Inter che lo aveva subito etichettato come il perfetto rimpiazzo di Brozovic. Anzi, è stato scritto – e in effetti è così – che avrebbe potuto giocare assieme al croato. Invece il classe 2002 esploso ad Empoli non sta giocando nemmeno in assenza del classe ’92, con il ruolo di play fregatogli da Calhanoglu. Le voci di una sua volontà di andar via a gennaio sono state smentite dall’entourage, ma è chiaramente è un calciatore da ‘recuperare’ pure sotto l’aspetto psicologico perché insoddisfatto dello scarso impiego e per via di quel gol mangiato al ‘Camp Nou’. L’Inter lo ha preso perché ci credeva… E ci crede ancora. Forse c’è solo bisogno di un po’ di tempo.