Inter e Juve messe all’angolo: 180 milioni dalla Premier

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Alla fine del Mondiale, per l’Inter comincerà una fase piuttosto delicata: la società dovrà infatti difendersi dagli attacchi della Premier. Le squadre inglesi sono pronte a spendere centinaia di milioni in Italia

Non sappiamo ancora con che tipo di calciomercato invernale avremo a che fare. Gli esperiti parlano di trattative bloccate e affari rimandati a giugno, e non solo per le squadre italiane. Ciononostante i tifosi interisti vivono con preoccupazione il potenziale assalto alla rosa da parte dei club di Premier.

Simone Inzaghi, Inter - www.interlive.it
Simone Inzaghi ©LaPresse

Anche se non saranno finalizzati trasferimenti immediati, a gennaio partiranno di certo trattative più complesse, già in prospettiva per la prossima stagione. Per l’Inter, col mercato in entrata praticamente chiuso, ci si preoccupa delle uscite. C’è infatti chi immagina un vero e proprio assedio mosso dalle squadre più ricche di Premier League. Club intenzionati a soffiare ai nerazzurri i nomi più forti in rosa. La stessa situazione si vive anche in casa Juve, dove si è quasi certi di perdere Rabiot a zero.

Fra tutte le squadre di Premier, la più spaventosa al momento è quella del Chelsea. I Blues hanno già dato segnali importanti, lasciando intendere di voler dominare il prossimo mercato: hanno in pratica stanziato la clamorosa cifra di 180 milioni per portarsi a casa due giocatori giovani, ovvero Jude Bellingham e Josko Gvardiol. Il centrocampista inglese classe 2003 del Borussia Dortmund, seguito anche da PSG, Real Madrid (molto forte anche su Gvardiol…) e Liverpool, costerà almeno 130 milioni. E si parla di almeno 50 milioni per il cartellino del difensore croato. Inoltre non è escluso che il Chelsea possa muoversi subito per Dumfries. Oppure che possa continuare a pescare dalla Primavera dell’Inter, per prendere un altro Casadei (il giovane acquistato in estate e di cui la dirigenza inglese è assai soddisfatta). Nello specifico si parla di un interessamento all’ala Nikola Iliev.

Qualche mese fa Gvardiol era un obiettivo dell’Inter, oltre che della Juventus. Ma oramai, dopo il suo exploit al Mondiale, per i nerazzurri è di fatto un profilo inaccostabile. Si dice che Simone Inzaghi abbia in passato addirittura cercato di contattarlo personalmente.

I milioni della Premier spaventano l’Inter

Un altro pericolo per l’Inter arriva dal Tottenham di Antonio Conte. Il tecnico pugliese vorrebbe portare a Londra Denzel Dumfries, e l’Inter sarebbe anche disposta a trattare intorno ai 50 milioni. E non finisce qui. Gli Spurs starebbero anche manifestando interesse per Dimarco e Bastoni. In Inghilterra sostengono che Conte abbia chiesto esplicitamente a Paratici di portargli Bastoni. E per farlo il dirigente potrebbe sedurre il calciatore con un contratto faraonico.

Squadre di Premier vogliono Dumfries - www.interlive.it
Denzel Dumfries ©LaPresse

Infine, l’Inter può dire addio al sogno Sofyan Amrabat. Il calciatore del Marocco, su cui i nerazzurri avevano puntato negli anni scorsi, lascerà presto la Fiorentina. I viola vorrebbero farlo rinnovare ma il classe ’96 con contratto in scadenza nel 2024 ha ingolosito il Liverpool e lo stesso Chelsea.

La questione più calda, comunque, riguarda quella relativa a Dumfries. Anche per via delle buone prestazioni offerte al Mondiale, molte squadre avrebbero deciso di valutare l’olandese. Su tutte, la più forte è il Chelsea, che avrebbe già organizzato un sondaggio ufficioso per capire quale possa essere la richiesta minima per Denzel Dumfries. I Blues avrebbero offerto 28 milioni più bonus per averlo subito, a gennaio. Tuttavia, l’Inter ha una politica chiara sul laterale: lo lascerà andar via solo con 50 milioni. Nel caso, col Chelsea, si può ragionare su altre cifre, per esempio di 40 milioni più un nuovo prestito per l’anno prossimo di Lukaku. Sull’olandese, forse, arriverà nei prossimi giorni anche un’offerta del Manchester United.

E occhio poi a De Vrij. Il difensore potrebbe partire a gennaio: la Premier League lo sta cercando e Marotta potrebbe scegliere una cessione in inverno per evitare un addio a zero.