No del Real e firma con l’Inter più vicina: settimana decisiva

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In seguito a un no del Real Madrid, l’Inter potrà finalmente affrontare la settimana decisiva riferita al rinnovo più importante della stagione in corso

I dirigenti dell’Inter devono chiudere al più presto la questione del rinnovo di un pezzo pregiato della rosa. L’idea è quella di far firmare il calciatore prima dell’arrivo dell’anno nuovo. Intanto trapelano notizie su un clamoroso no pronunciato da Florentino Perez che, per molti versi, aiuta la dirigenza nerazzurra.

No del Real Madrid a un giocatore dell'Inter - www.interlive.it
Florentino Perez ©LaPresse

Secondo Defensacentral.com, nei giorni scorsi Milan Skriniar sarebbe stato offerto da alcuni intermediari al Real Madrid. Tuttavia pare che Florentino Perez abbia risposto negativamente all’offerta. Quindi, dopo il no del Real Madrid, l’Inter è in condizione di affrontare con maggiore serenità l’argomento, già di per sé complicato, del rinnovo dello slovacco. Beppe Marotta si aspetta dal calciatore una risposta definitiva entro la fine di questa settimana. Tuttavia, non è detto che le aspettative del dirigente siano rispettate.

Nell’ambiente interista trapela ancora ottimismo. Il calciatore slovacco si è sempre dimostrato leale e innamorato dei colori nerazzurri, e i dirigenti interisti sperano che la loro proposta possa accontentare il campione, nonostante la concorrenza di PSG e di altre squadre dalle spaventose possibilità economiche.

Il rinnovo di Milan Skriniar, dunque, dovrebbe essere formalizzato entro la fine dell’anno. Ma la dirigenza mette anche in conto un possibile slittamento a gennaio, per definire gli ultimissimi dettagli. Ciò che interessa ai nerazzurri è che arrivi presto un ok formale da parte del difensore slovacco. Beppe Marotta si è sempre mostrato fiducioso: crede l’offerta da 6 milioni di euro netti a stagione più bonus sia giusta e relativamente generosa. E se ci sarà da ricalibrare qualcosina, riguardo premi e clausole particolari, Zhang si è già detto pronto a un ulteriore sforzo.

La minaccia del PSG, al momento, sembra più remota. Negli scorsi giorni, Christophe Galtier, coach del Paris Saint-Germain, ha dichiarato di non aspettarsi alcun difensore a gennaio. E per il club nerazzurro è un bene: dirigenti e tifosi sanno che Zhang non potrebbe mai competere con l’offerta della società francese (in estate il PSG aveva proposto allo slovacco un contratto da 9,5 milioni a stagione, bonus compresi).

Il no del Real salva l’Inter sul rinnovo

Com’è noto, i rappresentanti dello slovacco hanno chiesto 7 milioni all’Inter. In questo modo Skriniar diventerebbe il calciatore dell’Inter (Lukaku a parte) più pagato. Con l’ingaggio fermo a 6, cosi come dovrebbe chiudersi la trattativa secondo i piani di Suning, lo slovacco si troverebbe dietro a Brozovic (che percepisce 6,5 milioni) e Lautaro (che ne prende 6,2).

Rinnovo Skriniar - www.interlive.it
Milan Skriniar ©LaPresse

L’Inter non vuole perdere Skriniar. E soprattutto non vuole perderlo a zero. Senza rinnovo, dovrebbe cederlo già a gennaio, senza riuscire a recuperare gli oltre 60 milioni di valutazione base.

Per fortuna, è trapelata la notizia di un no del Real Madrid sia per l’acquisto a zero che per un acquisto al ribasso del calciatore nel mercato di riparazione. Perez non vuole investire in difesa, e soprattutto non intende prendere un profilo dall’ingaggio così alto. Per i tifosi nerazzurri la cessione di Skriniar sarebbe imperdonabile: il ventisettenne nato a Žiar nad Hronom, in Slovacchia, è un eroe per i supporter e per la curva.

Intanto, a proposito di curva, a Milano si discute anche di tifoseria: il gruppo ultrà più vecchio del tifo italiano scomparirà dallo stadio…

Addio Boys: rivoluzione nel mondo ultrà dell’Inter

Il gruppo ultrà più vecchio d’Italia si scioglierà per dar vita a un nuovo e unico tifo orientato a posizioni più moderate. Dunque nel 2023 i Boys non faranno più sventolare i loro bandieroni in curva.

Addio ai Boys - www.interlive.it
Curva Inter ©LaPresse

I Boys, che sono nati nel 1969, sono di fatto il gruppo ultrà più longevo d’Italia (dopo lo scioglimento della Fossa dei Leoni milanisti, nati nel 1968).

Oltre ai Boys, spariranno anche i gruppi degli Ultras, dei Viking, dei Brianza e degli Irriducibili. Al loro posto sorgerà un unico grande gruppo. L’idea è appunto quella di coinvolgere anche l’area più moderata della curva e di lasciarsi alle spalle le connotazioni di destra o estrema destra.