“Fa parte del calcio di oggi”: Inzaghi allo scoperto su Skriniar

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Ancora silenzio da parte di Milan Skriniar, dopo l’offerta di rinnovo presentata dalla società nerazzurra. Anche per Inzaghi, ormai, le speranze di trattenere lo slovacco sembrano poche: nel calcio di oggi, si lamenta il tecnico, le cose vanno così

Cosa dovrebbe fare la società con Skriniar? Bisogna solo aspettare e capire come comportarsi di conseguenza. In caso di esplicita volontà di non rinnovo, Marotta e Ausilio dovrebbero venderlo subito, ma non al ribasso, per non perderlo a zero.

Inzaghi si sbottona su Skriniar
Inzaghi ©LaPresse

I dirigenti dell’Inter sanno di aver commesso molti errori. Il primo è stato quello di non rinnovare lo slovacco già l’anno scorso. Poi è arrivata la trattativa per Bremer, che probabilmente ha distratto da questioni più importanti. Infine ora pesa anche l’aver rinunciato alla proposta da 60 milioni dell’estate scorsa del PSG.

La scadenza del 30 giugno 2023 è sempre più vicina. E più passa il tempo, più sembra improbabile che si arrivi a un rinnovo. Il pessimismo, nonostante le dichiarazioni diplomatiche di dirigenti e allenatore, sembra prevalere sulla fiducia. L’attesa logora, e ormai la trattativa sta andando troppo per le lunghe. L’Inter ha messo sul piatto 6 milioni più bonus: più di questo non può offrire. Ma Skriniar non si esprime, lasciando sospettare di avere altri piani per il futuro.

Anche tecnico dell’Inter Simone Inzaghi si è soffermato alla vigilia del match di domani a Riad contro il Milan sulla delicata questione, esprimendo parole meno incoraggianti del solito.

Inzaghi e i pericoli del calcio di oggi

Sport Mediaset gli ha chiesto se ha paura di perdere Skriniar a zero. E Inzaghi ha risposto: “Fa parte del calcio di oggi, io per come lo vedo lavorare e giocare no“. Ed è la prima volta che il tecnico si lascia andare a dichiarazioni non perfettamente ottimistiche o di fiducia. Dunque sa qualcosa? O, da uomo esperto di calcio, ha capito come andrà a finire?

Inzaghi alla vigilia della Supercoppa
Simone Inzaghi ©LaPresse

Lo vedo concentratissimo e sereno“, ha continuato Inzaghi, “poi ho una società forte alle spalle che sta lavorando per risolvere nel migliore dei modi tutte le situazioni contrattuali, che non riguardano solo Skriniar. Per questo ho la massima fiducia“. Insomma, siamo alle solite: il tecnico esprime fiducia nel lavoro dei dirigenti e allo stesso tempo mette le mani avanti.

La questione prioritaria in casa Inter ora è la Supercoppa. Subito dopo sarà obbligatorio sciogliere tutti i nodi sul futuro di Milan Skriniar. Il difensore ha ricevuto la proposta del club nerazzurro, che non verrà modificata, e dovrà rispondere sì o no. La nostra previsione? Ci spiace dirlo, ma al 99% lo slovacco comunicherà all’Inter di volersi liberare a zero.

Investire sui giovani: la faccenda Casadei

Il caso Skriniar ha comunque fatto riflettere l’Inter. E d’ora in poi i dirigenti organizzeranno il loro lavoro su due nuovi fondamenti: rinnovi anticipati e tutela dei talenti giovani. L’Inter investirà quindi di più sul vivaio e sullo scouting, cercando di prendere profili futuribili prima che il loro costo diventi proibitivo.

Inter: nuova politica sui giovani
Casadei ©LaPresse

I nerazzurri hanno perso nomi importanti in questi anni: Zaniolo, Casadei, Gnonto. E non vogliono ripetere l’errore. Lo scout Fabrizio Mineo è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it, in onda sul canale Twitch TVPLAY per parlare di giovani talenti e delle difficoltà del calcio italiano nello scovare e poi trattenere i futuri campioni.

Per me è stato pagato tantissimo, ha detto Mineo su Casadei. “Con un’operazione del genere lo porti al Chelsea. In Italia nessuno te lo compra a quella cifra. Li subentra anche il marketing e il bilancio”.

In realtà il ragazzo sta facendo benissimo nella primavera del Chelsea e in inverno è stato aggregato più volte in prima squadra. In Inghilterra lo reputano un crack. E non va poi dimenticato che cessione di Cesare Casadei al Chelsea è stato in un certo senso propedeutica per il reinserimento in rosa di Romelu Lukaku.