Juventus o Inter: in arrivo lo ‘scarto’ di Guardiola

Sia l’Inter che la Juventus potrebbero essere interessate ad accogliere uno scarto del City di Guardiola: un rinforzo di spessore ma dall’ingaggio pesante

Giuntoli potrebbe inaugurare il suo lavoro alla Juventus prendendo uno scarto del Manchester City di Pep Guardiola. Da tempo, infatti, i bianconeri hanno messo nel mirino Aymeric Laporte. Già anni fa la Juve ha provato a farsi avanti per lo spagnolo.

Guardiola vuole cedere un difensore
Pep Guardiola (LaPresse) – interlive.it

Il forte difensore, reduce da una stagione di trionfi, potrebbe infatti essere ceduto dal City. Guardiola lo vede come un esubero, uno scarto dall’ingaggio troppo alto e dalla personalità un po’ ingombrante. E per questo, il difensore è già sul mercato. Il City potrebbe aprire a una cessione tramite prestito con diritto od obbligo.

Nei giorni scorsi di è parlato dell’interesse del Barcellona, dell’Aston Villa, dell’Arsenal e dell’Atletico Madrid, mentre adesso il Mundo Deportivo ha tirato in ballo la Juventus e l’Inter, descrivendo i due club italiani come referenti graditi allo spagnolo. Di sicuro sia bianconeri che nerazzurri hanno bisogno di un difensore. Ma Laporte è un centrale mancino. E l’Inter, in quella posizione. è già coperta con Bastoni e con il giovane Bisseck.

Juventus più che Inter sullo scarto di Guardiola

Il sito calciomercato.it conferma che dopo cinque anni e mezzo lo spagnolo potrebbe dire addio al Manchester City. Il franco-spagnolo, preso nel 2018 dai Citizens per 65 milioni, ha un contratto in scadenza a giugno 2025, rischia infatti di passare la prossima stagione in panchina. Ma ci sono parecchi club a lui interessati. Non l’Inter.

Juventus su Laporte del City
Laporte del City vs Frank Onyeka (LaPresse) – interlive.it

I nerazzurri cercano un sostituto di Skriniar, andato a zero al PSG, seppur di piede destro“, si legge su calciomercato.it. “Laporte è un mancino, quindi può fare molto più al caso dei bianconeri, orfani di un mancino dall’addio di Chiellini“.

Pur aprendo al prestito, la richiesta di riscatto del City sarebbe alta. Con meno di 30-35 milioni, il difensore non potrebbe partire. La Juventus potrebbe aspettare, sapendo che a fine mercato il prezzo potrebbe abbassarsi e che la formula di acquisto potrebbe trasformarsi da obbligo a diritto di riscatto. Il problema principale è lo stipendio: Laporte vuole almeno 6 milioni all’anno.

Gli obiettivi possibili in difesa per l’Inter

L’idea di Marotta al momento è di prendere due difensore. Uno a zero e l’altro spendendo al massimo una decina di milioni. Il giocatore gratis su cui si sta ragionando è Umtiti. Che a Lecce è rinato. Oltre a essere un elemento di valore e di esperienza, il difensore ha già avuto modo di confrontarsi con la Serie A, e ha anche dimostrato di saper giocare al servizio del gruppo, senza manie di protagonismo e presunzione.

Dopo Bisseck arriva Umtiti?
Umtiti con la maglia del Lecce (LaPresse) – interlive.it

Dopo aver salutato il Lecce e poi il Barcellona, il camerunese naturalizzato francese potrebbe scegliere un ritorno a casa, lasciandosi lusingare dalla proposta del Lione. Dopotutto è il club nel quale è cresciuto, e dove gioca il suo caro amico Alexandre Lacazette.

Tuttavia potrebbe anche decidere di trattenersi in Italia, se arrivasse l’offerta di un top-club. magari una squadra che gioca in Champions. L’Inter? Sul difensore c’è anche la Roma, ma al momento sembra che i nerazzurri siano in vantaggio, almeno nei pensieri di Umtiti.

L’altro acquisto per l’Inter, quello a pagamento, dovrebbe essere Demiral, il turco dell’Atalanta. Ve ne abbiamo parlato estesamente in un articolo precedente. L’ex Juve è favorevole a trasferirsi all’Inter, ma Marotta punta a un prestito oneroso, mentre la Dea vuole 15 milioni.

C’è anche Trevoh Chalobah, che è stato un obiettivo dell’Inter per un sacco di mesi: non è detto che la pista sia definitivamente chiusa. Sembra che i Blues siano interessati a Axel Disasi dal Monaco, e se così fosse per Chalobah diventerebbe ancora più difficile trovare spazio. A quel punto, magari ad agosto, l’Inter potrebbe rifarsi sotto.
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