“Già due anni fa”: Thuram confessa tutto

Le dichiarazioni del centravanti francese Thuram, neo acquisto dell’Inter, nel corso dell’intervista ai microfoni di DAZN sulla scelta fatta quest’estate come anche in passato

Felici e coesi, i ragazzi del gruppo di Simone Inzaghi hanno raggiunto la penisola nipponica nell’attesa di adempiere ai doveri della tournée pre-campionato. Anche i due nuovi acquisti Davide Frattesi e Marcus Thuram hanno fatto le valigie e sono pienamente a disposizione delle direttive del tecnico, mentre nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di DAZN hanno raccontato le primissime sensazioni in nerazzurro e la voglia di far bene in futuro.

Thuram vicino all'Inter due anni fa, il racconto del centravanti francese
Marcus Thuram, centravanti ex Borussia Monchengladbach prelevato quest’estate dall’Inter (LaPresse) – interlive.it

Nel caso del centravanti francese, fresco di inserimento dopo l’esperienza al Borussia Monchengladbach, non c’è mai stata scelta migliore. “Avrei dovuto essere un calciatore dell’Inter già due anni fa ma poi mi sono fatto male al ginocchio“, ha raccontato Thuram nel siparietto Amarcord. “Appena l’occasione si è ripresentata non ho esitato un attimo. Al di là dell’opinione di mio padre, è il mio futuro e quindi posso prendermi le mie responsabilità. Perciò ho scelto l’Inter“, ha quindi aggiunto il figlio d’arte del noto centrale della Juventus.

Thuram e l’Inter, amore a prima vista: “Sono adatto per questo gioco”

L’impatto all’interno dello spogliatoio è stato decisamente positivo e in suo favore gioca molto anche l’effetto del buon parlato in lingua italiana: “Sono tutte brave persone. Dimarco e Barella mi fanno divertire, poi ho avuto modo di chiacchierare anche con Calhanoglu e Mkhitaryan“, ha continuato Thuram.

Thuram vicino all'Inter due anni fa, il racconto del centravanti francese
Thuram racconta il retroscena sulla passata vicinanza all’Inter, prima dell’acquisto definitivo (LaPresse) – interlive.it

Da buon appassionato di supereroi, il calciatore non ha nascosto di essere contento del paragone con il suo preferito, Black Panther: “Forse sono veloce come lui, ma non ho la stessa resistenza. Quanto all’intelletto dipende se sono sveglio“.

Quel che conta però è che possa confarsi ai piani di Inzaghi: “Lui pretende l’attacco in profondità, quindi credo che questo tipo di gioco possa rispecchiarmi“.

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