Inzaghi studia il neopromosso Cagliari: Ranieri ha già impallato Juric

Lunedì l’Inter affronterà il neopromosso Cagliari allenato all’esperto Ranieri: l’avversario potrebbe essere temebile per gioco e interpreti

Nella prima di Serie A, il Cagliari di Ranieri ha ben figurato contro il Torino di Juric. La partita è stata molto equilibrata, con le occasioni più evidenti tutte nella prima frazione di gara. In avvio Sanabria è andata vicinissimo al goal, poi è toccato a Nandez del Cagliari rendersi pericoloso: per fermarlo c’è voluta una strepitosa parata di Milinkovic-Savic.

Inzaghi affronta Ranieri
Ranieri, allenatore del Cagliari (LaPresse) – interlive.it

Nella ripresa i ritmi sono calati, ma la squadra allenata da Ranieri ha schermato benissimo i granata, impallando Juric. I piemontesi si sono svegliati allo scadere. Vojvoda, Pavoletti e Radonjic ci hanno provato nel recupero, ma il risultato non è cambiato: è finita 0-0.

Ovviamente, il risultato di questa prima giornata di Serie A ha soddisfatto più il Caligari Claudio Ranieri che il Torino di Ivan Juric. Dal punto di vista tattico Ranieri si è dimostrato ancora una volta un maestro. Ed è questo che deve preoccupare Simone Inzaghi.

L’allenatore romano ha imbrigliato il Torino in fase offensiva senza rinunciare al contrattacco e a soluzioni di costruzione molto varie. I giocatori del Cagliari hanno qualità, e sanno adattarsi agli avversari.

Inzaghi contro Ranieri: cosa aspettarsi dal Cagliari

E un po’ a sorpresa Ranieri ha scelto di schierare una retroguardia a tre per mettersi a schermo e ostacolare la fase di impostazione dal basso del Torino. Farà lo stesso anche contro l’Inter? Più probabile che passi a quattro, per bloccare la coppia di attaccanti nerazzurri…

Attenzione a Oristanio
Oristanio (LaPresse) – interlive.it

La sorpresa è stato Nandez, per intensità e grinta. Il centrocampista ha giocato un po’ più alto del solito, in zona trequarti, proprio per portare il primo pressing sui centrocampisti del Toro. Hanno ben figurato anche Luvumbo e Oristanio, il baby che è arrivato in prestito dall’Inter.

Bisognerà stare attenti anche al mediano Sulemana. Il ragazzo ha dimostrato capacità in tutti i duelli fisici e si è sacrificato per la squadra. Un ottimo impatto, il suo, considenrando l’età e l’emozione della prima volta.

Tra i meno in palla c’era Shomurodov. Probabilmente l’ex Roma ha pagato il ritardo nella preparazione; non sembra ancora entrato con la mentalità giusta come il resto della squadra. Anche Zito ha fatto un po’ di confusione. Per il resto, hanno giocato tutti con concentrazione e applicazione.

Oristanio, l’ex che potrebbe sorprendere

Anche Gaetano Oristanio, come anticipato, ha fatto bene. Lo ha riconosciuto lo stesso Ranieri a fine partita. Il giovane campano è riuscito a provocare un’ammonizione e a tirare due volte verso la porta avversaria. Soprattutto ha dato l’impressione di giocare a mente sgombra e di essere tenuto in alta considerazione dal nuovo allenatore.

Verso Cagliari-Inter: occhi su Oristanio
Oristanio, arma in più per Ranieri (LaPresse) – interlive.it

In passato, in Olanda, il ragazzo ha giocato spesso come attaccante esterno o come trequartista. Ranieri lo ha piazzato a fare l’ala e poi lo ha fatto avanzare. Di fatto, il giovane ha giocato da falso nueve, cioè da riferimento offensivo ma statico, abbassandosi spesso per ricevere il pallone e aprendosi a sinistra per saltare l’uomo.

Quello contro l’Inter sarà un incontro ricco di stimoli per Gaetano Oristanio, se Ranieri lo inserirà di nuovo fra i titolari. E i nerazzurri devono stare sempre attenti agli ex, che in certe partite danno il meglio.

L’ultima vittoria del Cagliari contro l’Inter risale al marzo del 2019. Il goal fu segnato da Pavoletti che, salvo imprevisti, lunedì dovrebbe essere in campo. I sedici precedenti sono a senso unico: 10 vittorie a favore dei nerazzurri e solo 3 per i sardi.

Per battere il Cagliari, l’Inter dovrà puntare sulla velocità o sulla capacità di sfondare il muro difensivo? Il Cagliari è una squadra che si chiude, ma anche una squadra lenta. Thuram dà il meglio di sé quando si può contrattaccare. Ma il francese può anche far valere la potenza fisica per fare a spallate in pochi metri. Si spera che questa volta Marcus possa finalmente fare la differenza. In alternativa c’è Arnautovic, che da punta da sfondamento può gestire meglio una gara chiusa.

L’altro punto debole sono le fasce. Cuadrado potrebbe essere più utile di Dumfries, anche se l’olandese ha dimostrato di essere bello carico.

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