Gudmundsson strizza l’occhio all’Inter: “Nel ruolo di Mkhitaryan”

L’obiettivo di mercato dei nerazzurri, destinato a lasciare il Genoa in estate, è tornato a catturare l’attenzione del club meneghino in questo modo

È quello di Albert Gudmundsson il nome individuato dai nerazzurri per l’attacco che verrà. La seconda punta islandese è infatti finita in cima alla lista delle preferenze della squadra neo Campione d’Italia proprio per via della grande stagione disputata, la prima vissuta nella massima competizione italiana.

Gudmundsson: "Posso giocare anche nel ruolo di Mkhitaryan"
Albert Gudmundsson (LaPresse) – interlive.it

Ammontano già a 16 le reti realizzate in questa regular season dal classe ’97, accompagnate da 4 assist. La volontà dei nerazzurri è, non per nulla, quella di provare ad accogliere l’ex AZ Alkmaar alla propria corte tra soli pochi mesi, provando a rimpiazzare così il partente Marko Arnautovic (proprio come anticipato il 20 febbraio scorso da Interlive.it) con lo stesso numero 11 rossoblù.

Certo non sarà facile provare ad appropriarsi del gioiello di attuale proprietà del Genoa, in primis perché sull’attaccante 26enne ci sono anche Juventus, Milan e Napoli (senza dimenticare qualche altro club militante quest’oggi nel campionato di Premier League) e in secundis perché la stessa società ligure non cederà il proprio talento per meno di 30-35 milioni di euro. Intanto, però, ad aver strizzato l’occhio verso l’Inter è stato proprio il diretto interessato.

Inter, senti Gudmundsson: “Posso giocare in tante posizioni, anche in quella di Mkhitaryan”

Nel corso di un’intervista concessa davanti ai microfoni di ‘Cronache di Spogliatoio’, Albert Gudmundsson ha avuto tempo e modo di soffermarsi a lungo su diversi temi, incluso quello legato al proprio futuro. Queste, in tal senso, le dichiarazioni rilasciate dalla seconda punta islandese, che ha di fatto strizzato l’occhio all’Inter in maniera spudorata: ”

Gudmundsson strizza l'occhio all'Inter
Albert Gudmundsson (LaPresse) – interlive.it

“In quale posizione preferisco giocare? Direi che sono più un numero 10, meno attaccante e falso nove, ma una delle mie capacità è quella di saper interpretare più ruoli: attaccante, fantasista, centrocampista, ala e così via. Penso quindi che questo possa essere un grande vantaggio, per me e per l’allenatore nel momento in cui è chiamato a scegliere la formazione” – ha esordito.

Se sono in grado di giocare anche nella posizione ricoperta oggigiorno da Mkhitaryan? Sì, anche qui a Genova ad esempio ho giocato qualche partita da interno di centrocampo in un 3-5-2. È capitato in un paio di partite e penso di aver fatto bene” – ha spiegato. “Vero, altra cosa importante è riuscire ad avere la stessa spregiudicatezza anche in un top club, ma penso di non avere problemi in futuro. Nessun attaccante dovrebbe aver paura di sbagliare” – ha concluso.

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