Unita, squadra vera: forte tutto è ripartito da Lautaro e Calhanoglu

C’è un’immagine di Inter-Como che rappresenta bene quanto la squadra sia unita, e viaggi – al di là di tutto, di quello che è successo e che potrà succedere – in una sola direzione. Prima il gruppo, poi il singolo. A tal proposito, l’immagine emblematica è proprio quella in cui Luis Henrique viene travolto dagli abbracci dei suoi compagni, nella fattispecie di Thuram e Barella dopo l’assist a Lautaro per la rete che sblocca l’incontro.
Una immagine forte, significativa: Luis Henrique aveva bisogno di quell’assist, di quella prestazione per mettersi alle spalle mesi difficili in cui Chivu in primis ha usato parole forti in pubblico – “È timido, non è pronto per il calcio italiano”.
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Dichiarazioni che, evidentemente, sono servite a pungolare il brasiliano, coccolato dallo stesso Chivu nel privato, ad Appiano – bello l’abbraccio tra i due sabato nel momento del cambio – e dai suoi compagni. Che gli sono stati vicini in questi mesi, quasi come dei fratelli maggiori.
L’immagine di Inter-Como è emblematica, questa è una squadra vera a prescindere da quello che riuscirà a raccogliere quest’anno. Un gruppo tornato solido come il marmo dopo la tempesta del 31 maggio e un’estate complicata.

Forse tutto è partito, anzi ripartito da un’altra immagine, o meglio da una foto. Da quella foto, Lautaro e Calhanoglu di nuovo uniti dopo lo scontro, a distanza, al Mondiale per Club. I grandi campioni, del resto, sanno sempre come (ri)mettere a posto le cose.





