Lo scandalo arbitrale che ha coinvolto il designatore è a un bivio. Tirata in ballo anche l’Inter
Cosa c’è dietro l’inchiesta che ha travolto e costretto alle dimissioni Gianluca Rocchi? Per molti si tratta di una questione politica legata non soltanto ai vertici AIA ma anche alla Figc, con l’elezione del nuovo presidente e l’ipotesi commissariamento.
L’indagine penale coinvolge, oltre al designatore arbitrale, anche Gervasoni, mentre i club di Serie A – compresa l’Inter – sono completamente estranee dal punto di vista sportivo. Nessun tesserato dell’Inter è indagato, stando a quanto fatto filtrare dagli inquirenti.

Insomma, chi inneggia ad una nuova Calciopoli, con scudetto (ancora da vincere) revocato all’Inter e retrocessione in Serie B, per ora è fuori strada. Il presidente Beppe Marotta si è detto tranquillo, ma tra i tifosi nerazzurri e di tutta Italia c’è voglia di chiarezza. “Se c’è da approfondire che lo facciano nella maniera più opportuna possibile. Mi sorprende il fatto che ci siano arbitri indesiderati come c’erano 50 anni fa, non è cambiato niente”.
Pensieri e parole di Roberto Pruzzo. L’ex centravanti, a Radio Radio, sgancia la bomba: “Salteranno fuori dei nomi che ora non sappiamo, perché altrimenti sarà solo una bolla di sapone come mi dicono dei ben informati. Bisogna stare molto attenti ad aspettare di capirne un po’ di più perché si rischia di dire cose che non saranno documentate. In ogni caso il mandato di Rocchi sarebbe finito tra un paio di mesi”.





