Il terzino olandese è legato all’Inter fino a giugno 2028: il suo sogno resta la Premier
Dumfries sta bene a Milano e all’Inter, ma non ha accontonato il suo ‘sogno’ di giocare in Premier League. L’obiettivo dell’olandese, naturalmente legittimo, è anche quello di strappare l’ultimo grande contratto della sua carriera: almeno 6/6,5 milioni netti a stagione, rispetto ai 4/4,5 che gli garantisce il club nerazzurro come da contratto in scadenza a giugno 2028.

L’olandese sperava di fare il salto l’estate scorsa, dopo una super stagione, sfruttando a suo favore la clausola da 25/30 milioni. Relativamente bassa. Con grande sorpresa, la sua in primis, nessun top club ha però deciso di pagarla.
Per questo anche stavolta è tutt’altro che scontata la sua partenza dall’Inter, che nel frattempo avrebbe iniziato a muoversi in maniera decisa per il suo designato erede: Marco Palestra. Come un anno fa, tra l’altro, non è reduce da un’annata indimenticabile. È stato fuori circa quattro mesi a causa dell’infortunio/operazione alla caviglia sinistra, rientrando quando l’Inter era in procinto di salutare la vetrina della Champions, la più importante in chiave mercato.
Dumfries tra sogno e realtà: spunta il Galatasaray
La sua assenza si è sentita molto, del resto parliamo di un terzino di grande spessore che all’estero, tuttavia, gode di assai meno considerazione rispetto all’Italia. Inoltre non è più giovanissimo, ad aprile ha compiuto 30 anni e chiedendo almeno un quadriennale, il club che lo compra dovrebbe farsi carico di un investimento significativo per l’ingaggio. Che nel mercato attuale, i top team europei quasi sempre scansano, preferendo impegnarsi per profili più giovani.
Di recente si è parlato di un nuovo interesse di Liverpool e Barcellona, ma questo non risulta. Magari è stato riofferto… Vero l’apprezzamento dell’Atletico Madrid, mentre a Interlive.it risulta che ad essersi mosso in questo periodo per Dumfries è stato il Galatasaray, che in Turchia danno ancora intenzionato a prendersi Hakan Calhanoglu.
Coi turchi bisogna sempre andare coi piedi di piombo, spesso a parole offrono una cifra e poi in concreto ne garantiscono un’altra, ma potenzialmente un club come il Galatasaray può anzitutto soddisfare Dumfries lato stipendio, prima di presentarsi eventualmente a viale della Liberazione con una proposta (più seria possibile) per il cartellino.
Difficile, infatti, che possano decidere di pagare la clausola, a meno di un grande Mondiale che potrebbe – condizionale d’obbligo – anche invogliare qualche altro club.





