Paolillo: “Non fare lo stadio nuovo o non permetterlo è un delitto”

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Inter, l’ex dirigente Ernesto Paolillo ha voluto dare il suo parere sia sulla situazione di Suning che della possibilità di un nuovo stadio per le due milanesi

Paolillo (Getty Images)

Lunga intervista dell’ex dirigente Ernesto Paolillo con Calciomercato.com, in cui si è andato a parlare anche della situazione sia di Suning che dello stadio. Queste le sue prime dichiarazioni: “Credo che se venissero risolti i problemi delle società in cui Zhang ha investito, tra cui Evergrande, allora potrebbe investire per mantenere una squadra competitiva e che consenta investimenti esteri nel calcio, al momento bloccati dalla Cina. Altrimenti se non si creeranno possibilità di questo tipo la vendita diventa l’unica strada”. Oggi pomeriggio alle ore 18 si giocherà Roma-Inter e quindi gli hanno domandato un’opinione sul tecnico josé Mourinho ora alla squadra giallorossa e lui ha risposto: “E’ rimasto molto legato all’Inter. Lui è uguale, ma la Roma di oggi non è paragonabile all‘Inter del 2010″. Il dirigente ha poi voluto parlare del progetto stadio per Inter e Milan e ha detto: “Due grandi squadre che hanno il dovere di rispettare il FFP e la loro gestione, hanno bisogno di avere ogni ricavo possibile: questo non è effettuabile senza uno stadio adeguato, come anche lo sfruttamento dei diritti televisivi o tutti gli eventi che allo stadio sono legati.

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Tutti questi introiti fanno ricche le squadre estere, le milanesi questa possibilità non ce l’hanno. Non fare lo stadio nuovo o non permetterlo è un delitto, privi i club della possibilità di competere economicamente, socialmente e culturalmente. Questo Milano non riesce ad averlo”. Gli hanno chiesto se le due società dovrebbero avere un impianto di proprietà ciascuna e lui è stato categorico: “Non sono economicamente sostenibili“.