Quando Dybala disse a Marotta: “Mi porti ovunque dovesse andare”

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Una promessa rimasta negli annali del calcio a quasi quattro anni del saluto del direttore sportivo con la Juventus

Di tempo n’é è passato ed acqua sotto i ponti pure da quando la Juventus dominava incontrastata il campionato italiano e l’Inter cercava di rimettersi al passo delle più grandi con qualche difficoltà di troppo. Adesso la situazione non si può dire che si sia ribaltata, ma pende nettamente in favore dei nerazzurri che viaggiano sospinti da una crescita continua sia in campionato che nelle altre competizioni.

Inter
Beppe Marotta ©Getty Images

Merito, oltre che della società e degli allenatori che si sono succeduti, di un acuto Marotta che proprio tre anni e mezzo fa lasciava Torino per spostarsi 140 chilometri più ad est verso Milano. E proprio in quell’occasione, il fantasista bianconero Paulo Dybala – da sempre in ottimi rapporti col dirigente, colui che lo ha ‘prelevato’ dal Palermo battendo proprio la concorrenza nerazzurra – gli aveva riferito: “Mi porti ovunque dovesse andare”. Una frase dal sapore di una richiesta al limite della promessa. La storia poi ha preso una piega diversa, come noto, ma l’Inter non ha mai smesso di togliere gli occhi di dosso al gioiello argentino nonostante i mille dubbi e gli infortuni. Soprattutto Marotta.

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Marotta irrinunciabile e il rinnovo non arriva, Dybala smuove il mercato

Paulo Dybala da sempre nel mirino di Marotta ©LaPresse

Il futuro di Dybala nella Juventus resta un’incognita a cui nessuno può dare risposta, tra un rinnovo che si fa aspettare da troppo tempo e la pressione di tantissimi club piuttosto forti ed agguerriti. L’Inter potrebbe provarci, forte del buon sangue che intercorre con Marotta. Chissà che non succeda quel che per molti sarà un’utopia, per altri l’inevitabile lieto fine di un ‘karmico’ tira e molla.