Le allarmanti dichiarazioni di Lautaro

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Lautaro Martinez si è lasciato andare a parole allarmate e allarmanti dopo il pareggio per 2-2 contro il Monza

Il Toro non ci sta e… Il ritorno in Italia dell’eroe è stato più deprimente del previsto. Dopo la vittoria del Mondiale con l’Argentina, Lautaro si era forse illuso su una possibile rimonta Scudetto, ma i fatti deludono le sue aspettative.

Parole allarmate da Lautaro
Lautaro ©LaPresse

La vittoria contro il Napoli, a posteriori, può essere definita un’impresa. L’Inter si è di nuovo scoperta fragile e svagata pareggiando contro l’umile Monza. Pur andando due volte in vantaggio, i nerazzurri non sono riusciti a mantenere la vittoria né a esprimere un gioco convincente. E non solo per colpa delle sviste arbitrali. Lautaro ne è cosciente e con parole che suonano allarmate ha ammesso che alla squadra è mancata la “voglia di vincere“.

All’Inter bisogna ancora dimostrare tutto. Per recuperare l’ampio gap dal Napoli occorreva un’altra mentalità, un’altra cattiveria. Invece, dopo i pesanti tre punti ottenuti contro la capolista, la squadra è scesa in campo contro il Monza senza la giusta grinta, stanca e visibilmente sconnessa…

Così, durante le interviste di rito a caldo dopo Monza-Inter 2-2, Lautaro Martinez ha offerto una sua severissima analisi ai microfoni di Rai Sport: “Cosa ci è mancato? Un po’ di voglia di vincere“, ha dichiarato il Toro. “A volte perdiamo questa cosa e non va bene perché dobbiamo chiudere le partite prima. Se siamo avanti di un goal, dobbiamo tenere la gara sotto controllo. Ci manca questo: dobbiamo migliorare questo aspetto“.

Il senso delle allarmanti dichiarazioni di Lautaro Martinez

Intanto continuano le polemiche sull’arbitraggio del match dell’U-Power Stadium. La direzione di gara dell’arbitro Sacchi è stata denunciata apertamente dai nerazzurri a cui non è andato giù il goal annullato ad Acerbi sul risultato di 2-1 per l’Inter. A lamentarsi per primo è stato Simone Inzaghi. Poi anche molti giocatori hanno ammesso di sentirsi derubati.

Lautaro amaro sul pareggio
Lautaro ©LaPresse

Si sono interpretate in questo senso anche altre parole di Lautaro. Ma forse c’è del pregiudizio. Con le sue prime dichiarazioni, Lautaro aveva fatto pensare di non voler chiamare in causa alcun alibi. Anche quando ha espresso sui social la propria rabbia per il pareggio, dunque, il Toro ha incolpato innanzitutto la squadra. Lautaro Martinez, che è andato a segno ed è stato uno dei pochi interisti a disputare una gara di sostanza, ha sorpreso tutti con un post sul suo profilo ufficiale di Instagram.

Volevamo vincere per continuare ad accorciare. Ci hanno fermato“, scrive il Toro. “Testa bassa e pedalare insieme come squadra nella stessa direzione. #ForzaInter“. Ma a chi si riferisce, Lautaro? I detrattori pensano che possa aver chiamato in causa Sacchi. A noi sembra invece che l’attaccante riconosca che l’Inter abbia incontrato un avversario più tenace del previsto, cioè il Monza.

Stop a Sacchi: cosa succederà?

Dopo la cattiva direzione di gara in Monza-Inter, con il grave errore con cui ha cancellato il possibile 3-1 nerazzurro di Francesco Acerbi, Juan Luca Sacchi sarà fermato dall’AIA. Ma quanto?

Inter contro Sacchi
Sacchi ©LaPresse

L’Inter vorrebbe che fossero presi dei provvedimenti, dunque. Ma quali? Qualcuno ha parlato di un lungo stop ed è appunto uscita la notizia di una possibile sospensione di tre o quattro giornate, cioè di circa un mese. In questo senso Sacchi dovrebbe tornare a fischiare a febbraio. Ma l’AIA sembra più orientata a uno stop minimo, cioè di un solo turno.

I dirigenti nerazzurri, dopotutto, non hanno espresso alcuna richiesta formale, né lo faranno: non è nello stile interista. Ci si lamenta a caldo, poi si ragiona e si lascia perdere.

C’è poi un retroscena: alcune fonti all’U-Power Stadium hanno raccontato che l’arbitro di Macerata potrebbe aver ammesso il proprio errore di fronte ai dirigenti nerazzurri. Eppure l’Inter sembra ancora infuriata. Forse ci si aspettavano scuse in stile Serra? Difficile ipotizzare che arriveranno. L’AIA tutelerà il direttore di gara e cercherà di sbrogliare informalmente la situazione.